venerdì 27 giugno 2008
Fatto stà che c'è un tappeto volante con i tarli... e guai, no dico, G-U-A-I, a chi lo tocca e/o lo nomina!
...o mi ingoio le chiavi del lucchetto con cui l'ho allucchettato!
Prendo questa pagina nuova
di questo luogo virtuale, il blog, a due mani...
la attacco al muro di via Petroni come fosse in una bacheca,
la stampo su foglietti-volanti-come-volantini da distribuire all'uscita di Lettere&Filosofia della Sapienza di Roma,
la faccio diventare un foglio F4 bianco immacolato da inviare in una busta bianca immacolata a Largo Bacone 137,
la inserisco tra le pagine di un manuale di antropologia,
la trasformo in una traccia da inserire in un cd,
la traduco in chiacchere da far passare di bocca in bocca agli amici?
Mando una mail... e disturbo la calma, mia apparente.
dovrebbe avere lo stesso suono di un carrello di bicchieri di cristallo che si infrange appena uscito dalla lavastoviglie del ristorante, fa male alle orecchie quanto lo sguardo del capo che ti ritrovi sul collo...
come staccare coi denti un pezzo di carne a qualcuno?
qualcosa di macabro, doloroso insomma...
sbizzarritevi, pensate a quel che volete.
Ragazzi, amici Pachistrani...
siamo riuniti in questa piazza... no.
perchè c'è una bambino da salvare... no. e non siamo neanche Bianca&Bernie.
questo polverone che sollevo... accade perchè: c'è un messaggio da recapitare.
Da persona a persona,
da anima ad anima,
da essere umano ad essere umano.
in primis...
in secundis:
due esseri umani, persone e due anime che non comunicano più.
con nulla.
dal più microscopico dei loro nervi alle gesta più magnificenti, no.
quindi... come far scorrere un messaggio tra due persone
per le quali non esiste piu una lingua,
una ferrovia,
un servizio postale,
un amicizia,
un amore,
un barlume di intenzione,
per poterlo recapitare...
Eppure a volte...
vedi scomparire le tracce del Vostro rapporto
come pollicino non trova piu le briciole di pane che riconducano alla strada di casa...
e sei contento che neppure il sapore, neppure l'odore rimanga a disturbare l'avventura...
semplice: qualcuno se le è mangiate e del colpelvole non ti interessa neppure saperne il nome.
il punto è proprio questo, che te ne volevi liberare...
che nella foresta, in preda dell'orco, dei lupi... le streghe, gli gnomi malefici, le creature mostruose
di notte, ci volevi stare da solo.
Poi, quando ti sei divertito spaventato bighellonato moralizzato smoralizzato...
no Maty non è la favola del figlio el ol il prodigo.
un bel giorno Pollicino cazzeggiando
trova nel taschino interno della saloppette rossa.............
troviamo un esempio che renda...
...lo spazzolino della mamma.
no, cambiamo...
trova capucceto che gli dice: ehi pollicino!
ho sentito che sei diventato un grandissimo ballerino!
tant'è che ti hanno invitato ad aprire le danze alla festa del pescheto del... chisailcazzocosa!
e pollicino pensa alla Ianù: uuuuuaaaaaaaaaahhhhhhhh!!!
è contentissimo...
ma l'anno prima se ne era andato di casa proprio perchè era stufo dei suoi amici che andavano alla festa del pescheto del... chisailcazzocosa!
e lui non l'avrebbe mai detto che sarebbe andata a finire cosi...
la mamma la nonna il nonno il babbo la sorella il fratello... gli altri mamma, papà, nonno, nonna, fratello, sorella... tuuutti! insistevano cosi tanto per farlo andare a quella alla festa del pescheto del... chisailcazzocosa!
Ma a lui non piaceva.
Non la poteva sopportare...
lo trascinavano lui.
non le aveva neanche mai capite quelle feste...
quei pescheti...
cioè hli sembravano dei posti carini, mettevano il buon'umore ma... niente di chè, insomma.
e invece dopo un anno vissuto mentalmente e fisicamente DA SOLO,
ci tornava da ospite.
aveva lavorato tanto per fare solo cio che piu gli piaceva... RIP:quell'anno passato da solo!
e tutte le sue gesta, i suoi pensieri e le sue passioni lo approdavano lì... alla alla festa del pescheto del... chisailcazzocosa!
vabbuò Raga, stà diventando troppo complicata da spiegare.
i casi sono due:
1. pollicino va alla alla festa del pescheto del... chisailcazzocosa
perche tanto ha fatto e tanto ha detto ma alla fine ha mantenuto e inconsciamente rafforzato il legame con la famiglia fino a comprendere e condividere il loro amore per alla festa del pescheto del... chisailcazzocosa! ed è questa la ragione per cui lui è anche interessato a parteciparvisivisi...
2. boh.
il due... amabilmente, se avete suggerimenti per un caso 2 ditemeli.
perchè il 2 è il mio caso.
Ed è tardi...
Buonanotte.
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2 commenti:
Quindi...
2...
Prima di dare un suggerimento mi permetto di abbozzare due o tre sketch (alla Paolo) su quello che può succedere passeggiando per le nuvole di una giornata senza nuvole a Bologna o lontano dalla materna città rossa.
Forse può capitare che, assonnati dal caldo dall'insonnia dai viaggi che la pelle sente e il cervello fa fremere ma che ancora ammuffiscono in qualche ripiano di un frigo abbandonato o da parole incise troppo fini nell'anima di qualche albero innocente da mani robotiche e teste ancor più cibernetiche...
Forse può capitare, dicevo, che ci si trovi seduti in un'ombreggiato salone di follia e si inciampi con lo sguardo in un palcoscenico in miniatura, dimenticato lì da chissàquantotempo. Su quel palcoscenico, a volte, si mettono in scena spettacoli dalle più immaginifiche capacità e dalla deflorante proprietà di estirpare i germi di ogni serietà e codifica per trascrivere tutti gli input in un binario fantasioso quanto inimmaginabilmente criptico.
Ecco, in questa situazione, che paradossale non è, ma certamente è viscerare e sensuale come una doccia gelata che apre una voragine sotto i tuoi piedi e ti rigetta nel bel mezzo della torrida neonata estate che salpa da ogni finestra accostata o spalancata, può capitare di non saper che dire-fare-baciare-lettera-testamento
di fronte alle doti istrioniche di minuscoli e caricaturali noi in costume di scena e corde in bella vista.
Ora, questa situazione si ripropone praticamente uguale anche in momenti perfettamente razionali.
Ipotizzo sia il caldo l'amico più vicino della follia. Sicuramente i suoi semi hanno bisogno di temperature elevate per germogliare, ma fruttificano copiosi in terreni grigi e circonvoluti fertili e ricchi di letteratura. Così capita spesso che d'estate, questi semi, caduti in novembre o col vento primaverile, gettino radici profonde e sconvolgenti tra le sinaptiche terre di desolazioni ricche di colori e fantasie.
Proprio questo è quello che mi si è dipinto in mente stamattina, al leggere questo post.
Ma la cosa sorprendente è che ho scoperto di essere pienamente paracadutato in un analogo naufragio, dal momento che il disorientamento di questi punti mobili e instabili che galleggiano all'interno della liquidità verbale tipica del pan di zenzero non mi è risultato per nulla ostile, anzi, un semplice sentiero per raggiungere boschi di lucciole estive attraverso i guadi montani di valli familiari ma himalayane a bordo di yak logocopei e sherpa di stile.
Quindi, dopo questa breve mappa dei tortuosi sentieri estivi strappati dal cervello alle folte foreste di tronchi di follia infestati di stregatti e brucaliffi, ecco la possibilità n°2:
potrebbe, pollicino o chi per lui, capire meglio la situazione o semplicemente, semplice-MENTE, accettare la sua follia e follemente fare quello che sente e non più di sentire quello che fa.
Insomma... capito? no? hmm...
dio bubù... ma come c...o scrivi???
liberate claudia... demoni dell'imbecillità, spiriti dell'incomprensibilità.. vi ordino di uscire dal corpo di questa povera ragazza... IO VI ORDINO DI USCIRE!!!!! IO VI SCONFIGGERà FORZE DELL'IDIOZIAAAAA!!!!!
tranquilla claudia... nn sei sola in questa dura battaglia....
pekku
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