sabato 31 maggio 2008

L'ESIGENZA...



Solitamente scrivo male,
e fin qui... siamo tutti d'accordo.
Però oggi particolarmente
perchè sono di fretta, ora.
(ho le Zucchine sul fuoco, per dirla tutta...)

Quattro chiacchere per qualche commento...

Traslare tutto in Amore,
anche i contenuti di un libro che ti prepara all'esame di Sociologia...
che imbarazzantissima banalizzazione.
Mi sento infetta di stupidità.

Eppure la forza di quello che studio a volte sta nel stupirmi di quanto
il testo mi parli di cio che vivo tutti i giorni...
dinamiche psico-sociali,
meccanismi-da-pane-quotidiano.

Mi sento trementamente fortunata,

questo sentimento di soddisfazione
che talvolta sovviene alla lettura pre-esame
ribadisce nel suo non-nulla la mia scelta universitaria.

Teoricamente...
boicotterei anch'io lo "SMELENSO" sul blog, mi nausea,
le mia reazione è sempre pensare di essere fatta d'altro
rispetto a "quei contenuti".

(Ragazzi, abbiamo vent'anni,
il nostro cervello bruilica di idee creative e audaci no?
siamo studenti universitari,

sinceramente l'Antropologia credo non abbia ancora sfornato categorie interpretative del concetto d'Amore o del Sentimento Amoroso,

(Anche se c'è una ragazza al 3'anno
che Quaranta ha preso in tesi,
che stà elaborando idee carine e difficili a riguardo
su MATRIMONI TRA DONNE ITALIANE E UOMINI SENEGALESI,
pensa te... affascinante vè?)

di questo passo proponiamoci noi e a tovolino,
partendo dal nostro personalissimo lavoro di (vita di)campo,
stabiliamo una manciata di...
non paletti solo concetti chiave.

...perchè perseverare,
a codesto modo,
è diabolico.

...altrimenti,
nel mondo accadono un sacco di cose,
la gamma di stimoli di riflessione a nostra disposizione al minuto...
è infinitamente ampia
e Altra rispetto questo).
Praticamente...
anche Fill in Messico visitando un Museo miete CaldiBaci.

E a me,
(che già solo leggendo il primo capitolo del Giglioli sul Corpo
mi era salita una voglia di fare l'Amore che avrebbe potuto radere al suolo Bologna...)

è sovvenuta alla mente-ostruita
una delle pagine più belle della Letteratura Mondiale
il passo in cui, ne L'AMORE AI TEMPI DEL COLERA di Marquez,
Florentino segue la sua bella e trascina il suo corpo estasiato e incendiato
appresso a lei per le vie del mercato,
tra colori tessuti caldo chiasso e spezie profumatissime.

Io credo...
arrendiamoci all'evidenza.
...facciamolo sù!
Tutti quanti, io te lui lei voi noi Giglioli e i Radiodervish.
Come diceva il mio prima di me, mettendomi su cd questa canzone...
E' un ESIGENZA...
che, a parer mio, si sposa chimicamente col caldo.

Questa è una delle canzoni più belle di cui
mi abbiano mai portato a conoscenza...
L’esigenza di unirmi ogni volta con te,
ogni volta mostrare la mia vanità,
come dolce follia si interessa di me.
Ma se amore, perdonami
perché unendo divido anche il mondo a metà,
forse è un angelo che si diverte così.

Miele nel vino tu sei, piccola Venere,
l’indifferenza ti fa altissima.
E chiamai disordine quelle armonie in me,
credevo all’abitudine.
Le parole, amore mio,
serviranno a fingere che voglia non ho più di te.

I discorsi che faccio quando sto con me
sono esempi perfetti di banalità
se non parlo con te, se non parlo di te.
Ogni istante decidere
ma il mio corpo imperfetto non basta più a sé,
ma ho una sete che so, non mi lascerà più.

Miele nel vino tu sei, piccola Venere,
l’indifferenza ti fa altissima.
E chiamai disordine quelle armonie in me,
credevo all’abitudine.
Le parole, amore mio,
serviranno a fingere che voglia non ho più di te.

RADIODERVISH.
http://www.myspace.com/radiodervish


venerdì 30 maggio 2008

Filippo Bertoni Contreras

Dunque...
Sento che quest'avventura é agli sgoccioli e ho ancora mille cose da scrivere. Che ho tutte scritte su fogli di carta e non rileggeró mai, come tutti i miei fogli di carta. Beh, pazienza.
Ho deciso (e su questo ha pesato anche l'aver finito, sono ormai diversi giorni, Pian della tortilla - grazie Cl, é stato davvero bello!) che quando torno, se si trova una casa disposta ad ospitarla o il bel tempo e la voglia di farla sui colli, di dare una fiesta per portare un po' di Messico anche a voi, perché ne vale proprio la pena...
Quindi, estote parati...
Che raccontarvi...
Sono appena tornato dal Chiapas e sono a Campeche, cittá fondata da Francisco de Montejo... Insomma... Il Chiapas é stupendo. Solo evitate la stagione delle piogge! Pomeriggio-sera diluvio universale, mattino caldo fottuto e umido. E la giungla di Palenque vi risucchia tutta la vita.
Quindi: sito stupendo, una delle tre cittá piú importanti del classico maya, con una ritrattistica sviluppata benissimo e molti reperti ancora sul luogo. Poco depurata dalla giungla.
Quindi...
No, troppi quindi...
Insomma... La giungla di quella zona é incredibile. Piante enormi, tutte coperte di epifite, templi e piramidi che si alzano tra gli alberi e le liane, pipistrelli... un'atmosfera surreale.
Il suono di certi insetti, ancora ignoti, che sembra un fischio a una frequenza altissima, di un soprannaturale impressionante. E poi ruggiti in lontananza e fiumi.
Pare che da un momento all'altro devi scappare con la frusta per prendere una statuetta d'oro.
Beh, in ogni caso insetti a mille e un'umiditá e un caldo... sono stato bagnato per tutto il giorno! Poi non rinunciavo a nessuna stele a nessuna piramide. E gli scalini sono belli alti e ripidi.
Insomma, uscito dalla zona ero conciato da fare schifo, con gli stivaletti sporchi di fango, i pantaloncini ancora bagnati dal giorno prima, i capelli grondanti e la camicia fradicia. Ma superispirato. E sono andato nel museo.
Fighissimo.
Il meglio fatto.
Ora, non so se é il caldo distruttivo della giungla, o i suoni sovrannaturali, o lo sbalzo termico dell'aria condizionata, o gli sguardi ammiccanti e le gambe in vista delle messicane. Fattostá che é molto piú facile dimenticarsi dei propri impegni qui che in altre parti del mondo, ed essere distratti.
Mi aggiravo in tenuta da antropologo con macchina foto, ciuffo zuppo di fronte agli occhi con le lenti e orecchino per il museo quando noto la bella fanciulla. Atletica, bella, shorts, toppino, begli occhi castani, sorriso sveglio. Insomma, una macchina per ridurre le capacitá cognitive maschili.
"Ma tu guarda e passa" mi diceva il mio Virgilio.
E sembrava in tutto e per tutto Domenici. Quindi procedo con le scoperte di incensieri, giade, tombe e complessi XI.
Peró, merda, lei mi fissa.
Non che sia strano. Non ho ancora capito perché, ma in questo paese una buona quantitá di ragazze mi fissano (sí, é uno dei motivi per cui sto pensando al Messico per la specialistica e no, non mi pare sessista, ma é il paese dell'amore, devo dire). Forse, poi, é solo la barba. O il look antropologico.
I francesi che incontro sono convinti che io sia un ricercatore messicano, sempre. O un fotografo. Mah.
In ogni caso penso solo di essere conciato davvero male e continuo a girare di stele in stele come un colibrí a suggere le informazioni.
Peró poi mi si piazza davanti in pratica e si riallaccia il reggiseno, con un gesto assolutamente non volgare, ma di quel non volgare che difficilmente non ti mette in uno stato d'animo empatico.
Tento di proseguire con le mie foto e le mie letture, ma non posso evitare che la mente vaghi per sentieri scoscesi. E con questo intendo dire cosce.
A questo punto sono facilmente distraibile e i giochi di sguardi ce l'hanno vinta sulla lettura dei commenti dei reperti.
Mi viene di fianco a vedere una stele e si sente una voce che la chiama. Girandosi le cade la collana. Ci chiniamo tutti e due per raccoglierla. Lei arriva prima, ma non aspetta un momento e inizia a parlare.
É un po' nervosetta.
Parte con l'inglese, ottimo benché un po' americano. E mi chiede se mi piace il sito. Ne parliamo un po' e poi si passa a parlare della provenienva e mi diche che é stata a Firenze a Roma e ad Acquiterme. Lei invece é del nord, ma quella parte del Messico secondo lei é la migliore.
La discussione la tiriamo avanti parlando tanto per non perdere la chance.
Mi chiede se sono archeologo, le dico che sono antropologo e mi chiede se riesco a leggere i glifi. In effetti, ne ho imparati alcuni. Mi dice che le piace questa carriera. Lei é ancora al liceo, peró. Le manca un anno.
La discussione continua e pur toccando argomenti banali parla di attrazione. Ma la situazione non poteva essere peggiore. I miei mi aspettavano, i suoi pure. Anzi, sua mamma viene a controllarla per un attimo, parlandomi dell'italiano.
Insomma, ci dobbiamo salutare. Ma col sapore di un bacio ancora caldo sulle labbra.
Ma neanche il nome ci siamo scambiati.
Ci volevamo scambiare ben altro.
Questo per dare un saggio della calorositá della passione, qui. E di quanto poco sia trattenibile. Insomma, wow...
Tutto quanto purtroppo, come al solito, si unisce a una certa mia innata tendenza a trovare situazioni impossibili, brevi e intense. E sempre mondi diversi.
Ma il vero succo del discorso é che il clima di questo paese, oltre ad aver dato vita al mais e a tante altre buone cose, dá anche vita a una passione indicibile...
Sí, amo il Messico.
É una terra di sentimenti nel vero senso della parola, emozioni che puoi sentire nella pelle, dentro. Di fuochi che divampano e uragani che si addensano. Di tranquillitá, pacifica, ma piena di sincere emozioni sornionamente vissute molto piú a fondo. É una terra di sangue e forza, di brividi e sguardi. (tutto questo é poco antropologico, ma molto, molto vero)
E se Tolla mi dice che é un post sdolcinato gli dico che no, non lo é. E sí, lo é. Perché non esiste nulla di sdolcinato qui. Tutto é vigorosamente dolce, con passione e furia. Come un mango (o-mio-dio quanto sono buoni i manghi veri!!!).
Quindi...
merda...
sto giá tornando...
e sono felice di dare una bella festa con voi...
ma se si riuscisse a organizzare qui, sarebbe tutta un'altra cosa ;)
Ah, e il titolo... é il mio nuovo nome. Mi hanno ribattezzato. Ahah...
Beh, hasta luego!!!
(e, che figata, con la tastiera posso fare questo: ñáäâ¡¿... e tanto altro.... hihihi)

mercoledì 28 maggio 2008

Afoso Pomeriggio... al D.D.S.


GLI OCCHI AL CIELO, 1'PARTE.
Autore: Pacifico.

Vedi che succede, arriva l'estate
parlare a luci spente le finestre spalancate
nelle strade e nei giardini si rincorrono bambini
condannati a non dormire.

Vedi che succede, ritorna l'estate
si gonfiano migliaia di lenzuola immacolate
da lontano un temporale si diverte a lampeggiare,
non ti devi spaventare.

RIT.
Credimi se dico che si può precipitare,
come quella stella con la coda che è finita in fondo al mare.

Passano stazioni, campagne ombreggiate,
si imparano canzoni per la vita ricordate
nelle notti silenziose profezie miracolose
per potersi addormentare
dentro stanze arroventate giravolte tormentate
per riuscire a respirare...
CLIMA CALDO-UMIDO
ESTRATTO
dalla mia casella di posta:

Se dovessi decidere una sensazione tattile per descrivere il Messico sarebbe "appiccicoso".
E ieri e oggi il colmo.
Ieri diluviava oltre ogni dire.
Per la precisione la stagione delle piogge ha portato un ciclone.
Secchiate sulla macchina.
E io dovevo uscire a chiedere informazioni, quindi zuppo.
Per altro avevamo visitato quattro siti tutti nella giungla...
due tipi di giungle diverse ma comunque cade e afose, piene di insetti, ma strafighe...
Mi sentivo troppo Indiana Jones!
E i suoni, i colori, gli odori...
Gli animali...
Beh, in ogni caso ero distrutto.
E fa un caldo schifosamente afoso.
Ed eravamo a Palenque, nel nord del Chiapas...
La giungla piú figa, ma anche il caldo umido peggiore della mia vita.
E salire su tutte le piramidi ti stronca...
Ero uno straccio zuppo di sudore.
E poi l'aria condizionata gelida.
E poi il mare con la sua salsedine...
Ma in ogni caso tutto da sogno...
Penso quindi che il rientro a Bologna non sará trauimatico...
Ci spero.

Comunicazione Straordinaria per Filippo: Risposta alla Richiesta d'Aiuto.

Missione computa.
fatti un buon viaggio di ritorno transAtlantico tranquillo.
il tuo learning agreement è stato firmato dal Santissimo.
Ora è nelle mie mani... aiuto!
O gelosamente custodito nella mia cartellina...
domani verrà consegnato all'ufficio erasmus
con un brillantissima mia firma di tua firma falsificat-issima.
Ringrazia anche Maty e NiccoLove.
il miracolo del stampa-fima-consegna è opera della nostra Trinità.
Baci!!!

Cacca verde

Spero che melenso non si riferisse a me...
In ogni caso...
Mi garbano gli stuzzicanti frammenti di vita bolognese che si intravedono da qui...
Beh, che dire. Aggiungeró del cinismo anch'esso poco antropologico.
Sti cazzo di mmericani rovinano tutto quello che toccano!
La splendida costiera maya, nel giro di alcuni decenni, é diventato un luogo di villeggiatura per ciccioni e idioti di uno a caso dei troppi Stati troppo Uniti d'America. E ora mantiene la sua bellezza, ma la commercializza un po' troppo.
Questo ha reso infelice mio fratello (non tanto per la naturalezza, i siti archeologici e le perdite in piacevolezza quanto per il costo delle sigarette che lí é il doppio. di 25 pesos. 1,50 euro circa.) e me (per gli altri sopracitati motivi e per la confusione linguistica generata dall'mmericano).
In ogni caso...
Stamattina (pare una vita fa) mi sono svegliato all'alba e ho passeggiato su una ancora buia spiaggia bianca, dove le onde dell'Oceano che ha visto i pirati sguazzare si infrangono portando tesori di ogni tipo. Fino a che il sole non ha reso l'aria, quando non c'é vento, irrespirabile e opprimentemente appiccicaticcia come al solito. Poi sono stato colpito da caghetta fulminante che non ha mietuto vittime grazie a dio (viaggiare, come dirá bene anche mio padre, é pure notare i vari colori e aspetti che le suddette feci possono avere. Il Messico, da questo punto di vista, lo definirei verde - talora punteggiato di mais).
E fermo qui il racconto ora per ora, perché, come ho giá detto, nelle mail che voi non avete letto, devo farmi ancora la doccia per lavare via la polvere di Tulum e il fango del museo della pirateria di Bacal che con questo clima tropicale si appiccica orribilmente.
Quindi a presto. E spero che il cinismo intestinale valga lo stesso. Insomma, dai, da quanto nessuno parlava di merda, eh? hihi

lunedì 26 maggio 2008

Tolla, lamentando la melensosità degli antropologici posts,ha chiesto a me (antropologo) di dare un'inversione di rotta e scrivere qualcosa di cinico. Dunque mi accingo ad esordire su questo blog con la prospettiva di attirarmi le ire e le antipatie dei più...è una parte che assumo con profonda gioia.Cercherò dunque di essere non solo cinico,ma anche il più possibile pessimista e catastrofico.
Iniziamo dal tempo. Guarda un po' le coincidenze...oggi è proprio una giornata di merda.Non piove,ma c'è quel cielo che non ti dice nulla,anonimo,nè grigio nè azzurro...bianco,sì :abbastanza bianco di nuvole,ma nuvole non ben definite,che sfumano gradualmente nell'opacità dell'infinito che fa loro da sfondo.Il mio coinquilino,appena rincasato, aggiunge che fa molto caldo,ma un caldo soffocante...caldo senza sole,caldo fastidioso...Questa magnifica giornata di fine maggio(!) ,per quanto mi riguarda, è iniziata alle ore (credo) 8 del mattino,quando sotto casa mia è iniziato un concerto per camion,gru e martelli pneumatici, che per la durata di circa 2 ore ha accompagnato il mio agitato dormiveglia ,sicuramente reso ancor meno gradevole dal fatto che ieri sera ho ingerito discrete quantità di vino rosso.Se aggiungiamo che mi ero addormentato circa 4 ore prima ne esce un cocktail micidiale di tristezza e malumore...beh dopo un paio d'ore passate a decidere quale fosse la posizione migliore per soffrire il meno possibile il disastro acustico che si stava consumando sotto la mia finestra,finalmente mi ero deciso ad alzarmi,quando improvvisamente è calato il silenzio su via graziano.un po'soddisfatto,un po'indispettito, ho deciso di ridiscutere la decisione appena presa e di restare a letto per le successive 2 ore(esattamente quelle appena rubatemi al sonno dai lavori in corso).
Bene,mentre raccontavo le mie disavventure mattutine, un timido sole che nemmeno a febbraio è così pallido ha fatto capolino da non si sa dove(le nuvole sono sempre lì, ferme al loro posto,bianche come non lo sono mai state...la luce vi penetra attraverso,ma la sagoma del sole è assolutamente assente).
Veniamo ad argomenti decisamente più interessanti: Jade Starbala Francolino,in arte Starbucks, bostoniana trapiantata dal Connecticut,couchsurfer con la passione dell'hula hoop.Passione forse è limitante;piuttosto una mania,un talento,un destino( come ha lei stessa dichiarato ad Evandro ieri sera all'ombra delle torri). Personaggio sui generis,arcigna,ma simpatica ,fra un "fottiti", un "vaffanculo" e un giro di valzer in via dei giudei sulle note dei chemical brothers, ci ha regalato un'indimenticabile siparietto che l'ha vista protagonista insieme ad un sardo traviato dall'alcol e dalla sua strana passione(a ciascuno il suo...) per il gioco delle 3 carte...Cosa ricorderà Jade dell'Italia?Anzi,di Bologna...Per lei Bologna sarà la città dei cani e dei bambini,delle torri e delle chiese.La pasta,la pizza(beh questo è fin troppo normale per non essere detto); uno strano cantautore di cui nulla ha capito,un po' per colpa della distanza linguistica,un po'per colpa di uno sciagurato tributo all'arteria;i patrioti,le banche e poco altro ancora.Ora jade è in Sardegna.Speriamo che incontri dei sardi più normali rispetto a quello che ha conosciuto fuori da Gingio.
Beh poi Jade ha conosciuto tutti noi...o almeno quelli presenti a Bologna in questi giorni.Quindi in realtà ne ha conosciuti pochi.Fra chi è dall'altra parte del mondo,laddove è in corso una drammatica faida fra emo e metal( c'è anche chi sostiene fra emo e punk...gli emo cmq ci sono sicuramente,e sicuramente nel loro congenito ruolo di perdenti), chi è novello popeye nel mar mediterraneo, chi va a conoscere la sua nuova famiglia nel centro italia, chi più semplicemente non esce causa esami prossimi venturi;fra tutte queste assenze dicevo, Jade ha in fondo avuto il piacere di imbattersi solo in me,Tolla,Carlotta,Claudia,Flora e Gallo...qualcuno dirà:"già abbastanza"...e forse ha pure ragione!Tolla è oramai assolutamente a suo agio nel suo ruolo di guida turistica,non lesina aneddoti sulla storia della città,disegna tracciati che fanno apparire Bologna un po'più grande di quello che è.L'inglese di Claudia fa passi da gigante:rispetto alle conversazioni da teatro dell'assurdo con Cathy,questa volta è andata decisamente meglio...sarà che l'hanno presa in erasmus e quindi oramai si sente in una dimensione internazionale;agli occhi di un forestiero la follia di Claudia inoltre pare più mitigata a quanto pare.Gallo(ma oramai per le anglofoni Cock) è cuoco ufficiale:in realtà solo grandi paste,ma per le papille gustative di chi è uso cibarsi al mac donald(questo stereotipo sugli americani esce dalla bocca del niccolò uomo e non del niccolò antropologo) una pastasciutta equivale ad aragosta e caviale.
Beh,si è fatto tardi.Sarà bene dare una svolta alla mia giornata ed avviarmi verso il dipartimento di discipline storiche e fingere di iniziare a studiare per l'ultimo esame che ancor mi divide dal vedere il mio cognome preceduto dalla parola "dottore".Ne approfitterò tra l'altro per vedere tutti voialtri tremendamente indaffarati a preparare le varie storie dell'africa,dell'alimentazione,psicologie e chi più ne ha più ne metta(finalmente un po'di cinismo e di malvagità!).Fungerò da elemento di disturbo,cercherò di coinvolgervi in continue pause,non lascerò che il tasso di nicotina nei vostri corpi si prenda il lusso di scendere sotto una certa soglia...sarò il mr.hyde della vostra coscienza,cercherò di impedirvi il più possibile di essere produttivi.

COME SI COMBATTE L'INSONNIA?

soffro di Insonnia.
no,forse non è proprio insonnia.
E poi,penserete, è ancora presto..che mi lamento a fare?
Si lo so, è presto...ma vi posso assicurare che mi aspetta una lunga ed interminabile notte.
ho provato a fare qualcos'altro. leggere,guardare la tivi..ma,come dice toni servillo(in "le conseguenze dell'amore"), in fondo l'unico pensiero che hanno gli insonni è quello di dormire (ho vagamente storpiato la frase originale...oltre a soffrire d'insonnia, soffro anche di scarsa memoria..). posso fare qualunque altra cosa, ma il pensiero di non riuscire a dormire mi innervosisce. ogni patetico rumore mi fa sussultare. il mio frigo sembra svegliarsi di notte. emette strani suoni..e di giorno se ne sta zitto zitto; ogni volta che lo guardo addormentato e silenzioso, so che mi sta prendendo per i fondelli e che pensa "ci vediamo stanotte,povera fessa!"..
bò,chi lo sa..magari i suoni li emette pure di giorno,ed io non me ne accorgo. ma mi piace pensare che in questa casa almeno qualcuno oltre me la notte stia sveglio.
penso che sia questa casa, o il fatto di stare sola in questa camera che ha qualcosa che mi fa sentire a disagio...Non so.
sta di fatto che sono insofferente e nervosa. E sinceramente anche un pò stanca e stranamente desiderosa di stare a un pò a casa mia.
chi te l'ha fatto fare di andare cosi lontano se poi ti devi lamentare,dite voi?
suddai..non mi sto lamentando. solo...è casa mia e ogni tanto mi manca...ma sarà normale,penso..
in fondo c'ho passato 20anni.
non ho assolutamente niente di interessante da dire (che novità,eh?).
solo pensieri sconessi di una povera idiota che si è convinta di soffrire di insonnia mentre invece si caga sotto dalla paura come se avesse ancora sei anni.
eppure a sei anni dormivo tranquilla..(?)
Bè,comunque.
vi lascio.
andrò a mettermi a letto e a fissare il soffitto pensando a cose assolutamente idiote.
Una [ancora giovane] Buonanotte
(cavolo, il frigo sta già cominciando la sua sinfonia notturna....H E L P)
^_^

domenica 25 maggio 2008

A.A.A.Aiuto Cercasi

Gentili utenti, rivolgo a tutti la richiesta di una mano, così poi ne discutete. Sono terribilmente in botta perché sono nelle visioni di un purino prepartenza. Ma il vero aiuto che mi serve è che devo consegnare il mio learning agreement prima del 30 al DIRI e io non ho modo di farlo.
Ho inviato il file a Matilde ma non so se ha ricevuto il messaggio, così chiedo un aiuto a tutti sperando che qualcuno lo veda. ...---...
Sono davvero troppo in botta e non so se quello che scrivo ha un senso.
Adesso invio tutto anche a Matilde e me ne vado in botta da qualche parte.
Spero di non essere molesto.
Uff... che fatica...
Forse se smetto di scrivere finisce.

sabato 24 maggio 2008

Risvegli

E' notte; tutto è buio. Sono su una barca, un battello e sento di avere una missione seria. Sono perfettamente vestito di tutto punto da esploratore e la nave è piena di gente in missione come me. C'è un gran fracasso e un risveglio improvviso la notte, sulla barca. Tutti accorrono.
C'è già una lancia pronta.
Devo andare anche io, forse si è trovato quello che si cercava.
Balzo sulla lancia che parte.
Dimenticavo la macchina fotografica che mi viene lanciata e dovrebbe funzionare ancora, anche se ha toccato l'acqua.
E qui, sul più bello, mia mamma mi sveglia.
Merda.
Questo ieri.

Stamattina:
Ancora ondeggiavo per la botta del giorno prima.
Madonna.
Due bottiglie di vino tra me e Martins, una bella canna pesante, una bottiglia di tequila in due.
Insomma, letale.
Mi sono alzato ancora intontito per raggiungere San Angel e visitare il mercato artigianale...
Fighissimo.
Luci, colori, suoni, sapori e profumi di una rapacità assurda.
Mi isolo dal gruppo (decisamente troppo lento) e finisco a farmi predire la sorte da un canarino.
La predizione è chiaramente in spagnolo, meno chiaramente comprensibile il contenuto, dal momento che l'ho letto, stanco, seduto al tavolo mangiando quesadillas e tomando agua y jamaica. E dal momento che i due bigliettini sono incredibilmente lunghi.
Fattostà che decido che l'interpretazione è comunque positiva, malgrado il mio mal di schiena che al momento mi rende un po' nervoso.
Così proseguo con gli acquisti disperdendomi in una folla variopinta di cesti, tessuti, gioielli e persone.

venerdì 23 maggio 2008

NEW DELHI 1995

So bene che i ricordi possono affacciarsi alla mente anche solo grazie a un sapore, un odore, un singolo colore...eppure ogni volta mi ritrovo a essere sorpresa, affascinata, a bocca aperta come il bimbo che ogni volta si meraviglia nel ritrovare il viso della mamma nel gioco del cucù....

E mi rivedo lì, in quell'albergo dove avremmo dimenticato due valigie. Eccomi: sono una bambina grassotella, coi capelli ricci e corti sempre arruffati. Ormai mi sono ambientata, dopo la prima settimana di spaesamento completo, dopotutto è dicembre e ho ormai macinato a dovere la scoperta che babbo natale non esiste, perchè sono in India già da un mese...
Riesco a muovermi bene nell'intrico di odori-profumi fortissimi che all'inizio mi stordivano ogni due passi. Cacca di mucca, mucca, cherosene, spezie, frutta marcia, cacca umana, chai, incenso, pachouli, tubo di scappamento, chapati, polvere, sudore, fiori. Adoro comprare le collane di fiori vendute da quelle donne colorate che le intrecciano con una pazienza infinita e con quella fluidità di gesti antichi tipicamente indiana. In teoria servono per adornare le statue degli dei assieme alle offerte, ma io mi diverto a giocare alla dea Khalì avvolta nel mio sari azzurro e con tutte le collane di fiori che riesco a mettermi addosso.
Quando cammino per le strade increibilmente affollate, che ormai non mi spaventano affatto, un sacco di mani scure, che vengono dall'alto, adulte, mi toccano la testa perchè dicono che così cicciottella e ricciola ricordo Ganesh e porto fortuna: DONT TACH MI!

Ma torniamo all'albergo, bianco di calce bianca come la maggior parte dei palazzi, che quasi ti acceca se il sole è ancora troppo alto, o già troppo alto, in cielo.
C'è un cortile interno, rettangolare, di terra battuta che viene bagnata tutte le mattine, attorno a cui si sviluppa l'edificio, con tutte le sue stanze.
Al piano terra ci sono le cucine che si affaccian sul cortile e gli odori salgono verso l'alto e entrano in ogni finestra, non gli si può sfuggire.
Ma la mia parte preferita è il terrazzo, bianchissimo, con un muretto basso che corre lungo tutto il perimetro. Da qui si vedono tetti, o meglio terazzi, di ogni forma e dimensione fino all'orizzonte, con tutti i grovigli di fili a ogni altezza : fili elettrici, fili del telefono, di panni... che spesso formano delle strane matasse a mezzaria, tanto che se sei sul cammello devi abbassare la testa per passarci sotto.

La cosa più bella però sono gli allenamenti degli aquiloni. Sono piccoli, quadrati, di carta velina colorata, e svolazzano di tanto in tanto sopra il traffico della città. E' ancora presto per la gara, manca tempo, ma qualcuno inizia già a fare le prove, a comprare i materiali e a costruirli con i risparmi di tutto un anno.
Io ho conosciuto Rama, un bambino che sembra avere la mia età e che invece ha sei anni di più.
Occhi grandi, neri neri e luccicanti. Sorriso timido, maglietta rossa tutta bucata.
Rama abita nell'albergo, giù nel cortile, dove lavora vive e dorme. E di una casta bassa, di quelle che non possono neanche accettare le mance perchè devono prendere solo la ciotola di riso che gli danno a fine giornata.
Dopo pranzo i tetti sono deserti, perchè è davvero troppo caldo, ma a me piace andarci lo stesso a giocare, con le stoffe colorate egli incensi, mentre la mamma e la marilù leggono in camera. Ero nell'unico angolo con un filo d'ombra, accovacciata, a cantilenare sillabe senza senso, cercando di giocare al tempio, e facendo dei mini-falò con i fiammiferi messi a capanna.
Rama mi viene incontro con il suo aquilone, rosa, piccolo, all'apparenza fragilissimo. Me lo mette in mano, tutto serio, e corre dall'altra parte del terazzo con il rocchetto, che è un bastoncino col filo arrotolato.
Io mi rendo conto che sono proprio imbranatissima e un po' me ne vergogno, così rimango lì imbambolata con l'aquilone in mano. Rama mi guarda con un espressione strana inclinando la testa da un lato. Poi sorride, e tutti e due iniziamo a ridere a crepapelle senza alcun motivo al mondo. Mi fa capire che devo correre e lanciarlo in alto. Così lo faccio, e anche se non c'è molto vento riusciamo a farlo volare. Rama mi parla un sacco, ma sa solo due o tre parole di inglese e io pure, quindi ognuno parla nella sua lingua e tutti e due, come per un tacito accordo, facciamo finta i capire perfettamente tutto. E sempre per questo tacito accordo ci ritroviamo i giorni successivi sul tetto, a far volare l'aquilone. Sempre nelle ore più calde, perchè sono le uniche che lui ha libere dalla cucina, e io non so come ma lo so.
Convinco la mamma a regalargli un filo più figo...e anche della carta velina gialla e blu, sono i miei colori preferiti.

Poi il flesh scompare, si accavalla e sovrappone ad altri ricordi. Che poi i ricordi di bambino non si sa mai quanto siano reali e quanto dipendano dall' l'immaginazione che immaginava e creava mondi su mondi....

giovedì 22 maggio 2008

baciata in fronte dalla "fortuna"...

Ciaoooo a tutti!!
ebbene si, la scorsa settmana sono stata letteralmente baciata(non so se è il verbo più appropriato), da lassù...
Dico lassù perchè proveniva proprio dal cielo...
Avete pesente il tipico momento in piazza verdi, a orario aperitivo, mentre ti stai bevendo la tua moretti in cerchio, sorridendo coi tuoi amici...
Ecco, io ero in quella condizione, pacifica...quando ad un certo punto...una sorta di lacrima un pò più consistente mi bagna la fronte...
"Mizzega" ho pensato, con questo fantastico cielo primaverile piove...
Con molta leggerezza e spensieratezza cerco di asciugarmi la fronte con la mia manina destra...un gesto diretto e sicuro...ma...la mia manina d'improvviso si è colorata di un clre strano, diverso dall'incolore dell'acqua della pioggia.....AHHHHHHHH
Cagata in fronte dai bisogni di un maledetto piccione!!!
è sicuramente un'esperienza da vivere...volevo condividerla con voi e magari farvi sorridere, immaginando la stefi in questa situazione.
Non vedo molti di voi da un pò, e sinceramente la cosa mi spiace assai.
Mi mancano le serate bolognesi pazze e spensierate.
Spero ce ne sarà ancora l'occasione nonostante tutti noi ci appropinquiamo ad un'estate impegnatissima, con imminenti partenze piuttosto lunghe.
In questo momento diluvia...pioggia tipica da farti scorrere tutti i pensieri, le ansie, le paranoie via.
Pulizia generale delle negatività...
e anche maggio è volato.
e anche quest'anno.Periodi di transazione, emoioni a fior di pelle, sbalzi di umore, menti labili e vulnerabili...d'altronde è primavera inoltrata.
è un bell'allenamento di scrittura questo blog per me, come vi ho già detto nel post precedente non scrivo molto i miei pensieri...ed è un piacevole esercizio...
vi abbraccio tutti.
Buon pomeriggio ste-.

Desiderata...

Come ben si poteva immaginare, mi sono dimenticato tutte le richieste particolari che mi erano state fatte (tranne quella di Ian che era abbastanza particolare...) quindi...
Scrivetemi nei commenti qui sotto che volete, se avete un desiderio particolare!
I prezzi qui sono abbastanza bassi ed è pieno di roba affascinante. Ma senza indicazioni specifiche faccio io, quindi... aspettatevi presenti strani ;P
Tanto per collocarmi nel tempo e nello spazio sono le 10, più o meno e sono appena tornato da un'intera giornata al centro iniziata con canna tra me e mio fratello nel parco di Chapultepec poi giro allo zoo (ci ho portato Martins per vedere le farfalle e i serpenti) poi il Museo di Antropologia II giro (quante robe incredibili...) e per finire Zona Rosa, l'unica parte che conoscevo abbastanza bene per portarci i miei... Che però è la zona gay.
Ora, non chiedete perché conosco la zona gay. Soprattutto dopo la discussione sul sesso...
Ci sono molte librerie e negozi di antiquariato, di giorno.
In ogni caso... un'esperienza interessante...
Ora devo abbandonare il pc, quindi, buona notte, visto che, se ho inteso il trend, starete già a letto, malgrado siano solo (ripeto SOLO) le 5.48.
Buona notte da bravi ragazzi ;)

mercoledì 21 maggio 2008

Un mignolo può essere portante?

Ebbene si: avete presente il poster-portante che reggeva tutta la casa dei simpson?
Secondo me anche il pezzo di mignolo che mi sono asportata ieri sera con un rasoio era portante per il mio benessere psico-fisico...è una lunga storia...

In compenso ho fatto delle incredibili scoperte negli ultimi tempi:

1. ho realizzato che abitare al sesto piano in tempi di diluvio universale, i millenaristi avevano ragione, ma il guidizio universale sembra si sia ostinato su bologna, tranquillizza alquanto.
2. Timbuctu è in Africa e non è solo un modo di dire per indicare il paese sperduto per eccellenza
3. A volte la malinconia esistenziale non dipende solo dalla metereopatia, ma può essere comunque bello abbandonarvisi ascoltando Mina
4. Nessun futuro santiaguero si muove per così dire sui binari classici di ragionamento
5. Non si possono convincere facilmente le persone non avvezze a correre sotto la pioggia solo per il gusto di farlo
6. Bisogna smettere di provare a cambiarsi: io ad esempio non riuscirò mai a mettermi a studiare in tempo per un esame.
7. Adoro rovesciarmi addosso e spargere per tutto il maga uno yogurt alla fragola, con sguardi increduli dei fausti connessi
8. Sono schizzata e me ne vanto, anche se chi dovrebbe capirmi un po' s'inquieta
9. è troppo tempo che non mi ubriaco seriamente
10. HOPERSOUNMIGNOLOOOOOOO!

Beh nn so se in effetti ve ne frega qualcosa di tutto ciò....
Avevo voglia di rompervi le palle
Cmq quando il sole si farà coraggio e, come dice l'antropologo panteista, lotterà un po' più seriamente per riappropriarsi dei suoi spazi, noi faremo una mega serata all'insegna delle scorribande alcoliche e notturne veeeeeerooooooo???

martedì 20 maggio 2008

IPERATTIVITA'

Su, ragazzi... qui o siete troppo iperattivi o non lo siete per niente... fino a che sono a Città del Messico, ovvero fino a domenica, ho sempre o quasi la possibilità di controllare la posta, quindi... voglio aggiornamenti! Non ci credo che state tutti studiando tutto il tempo, dai! Se no mi fate sentire in colpa.....

Dai, dai, dai, dai....

Beh, insomma, IPERATTIVITA'!!! Suuuuuuuuuuuuuu!!!

Qui è mattina, mio fratello dorme perché deve ancora lavorare alla sua tesi (il motivo per cui siamo qui è che lui virtualmente dovrebbe essersi laureato ;) e i miei sono all'UNAM a insegnare cose tendenti all'inutile sul nano e pico plancton...

E io vi scrivo perché non ho voglia di togliermi il pijiama, spegnere la musica, vestirmi, mettere a fare la lavatrice, preparare le cose per stirare poi fare la doccia e uscire, verso il Museo di Antropologia più grande e famoso del mondo...

Ahaha... in realtà ho molta voglia dell'ultima cosa, ma prima dovrei fare tutte le altre... e aspettare che mio fratello si svegli...

Hmmmm.....

Poi per arrivare in centro ci vogliono:

15 minuti in pesera, un microbus stramalconcio e a volte esageratamente pieno, dove chiaramente tutti ti guardano maluccio perché volente o nolente la macchina foto da una certa aria da turista ricco e gringo...

20 minuti più o meno di metro, in un caldo spaventoso e profumato di legno compensato bruciato. Dove la scena è sempre la stessa.

In realtà per il museo i 15 minuti dovrebbero bastare...

Ma Città del Messico è davvero enorme... wow...

Ci sono due stati diversi nella stessa città, per dire...

Minchia...

Ok, forse ho un pensiero un po' sconnesso, ora...

Quindi era solo perché nessuno scriveva...

Poi mi si è appena sconnesso il computer, che la rete non è che faccia faville...
Quindi ho perso tutta la parte finale e guadagnato tutti questi spazi tra una frase e l'altra...
Pace...

Il succo era per dire che non ci credo che siete tutti sui libri. Quindi, anche lo foste davvero...
Depositate i libri di Africa che tanto la Irma è buona... è già tardi per l'aperitivo... sono quasi le 7!!!! Su, uscite, ubriacatevi e così avete storie di follie notturne da condividere!!!
Insomma, penso che non si sia capito e che io abbia fallito nell'intento, ma sto cercando di essere insistente e molesto come dal vivo...
IPERATTIVITAAAAAAAAAAAAAAAA''''''''''''''''''' SU! SU! SU! SU! SU! Sveglia, pigroni!!!
USciamo e ubriachiamoci ;)
E qualcuno si metta in bocca qualche cosa di Tolla...
Ahah
No, sul serio, non studiate troppo. Se no io poi rimango indietro!!!

sabato 17 maggio 2008

Sproloqui Pseudo-Antropologici

Ho sempre pensato (in realtà è da circa due anni che lo penso, ma utilizzare avverbi come “sempre” o “mai”,seppur cosi categorici e in qualche modo fuorvianti,fa sempre un certo effetto) che l’Antropologia fosse alla base di ogni sapere o,per dirla in maniera diversa, rappresentasse il fulcro di ogni sapere. Come se fosse in grado di sostenere la medicina, il diritto,l’economia. Come se fosse in grado di inquadrarle,in qualche modo.
La verità dell’antropologia sta proprio nel fatto di non possedere una verità.
Ha ragione Claudia quando dice che una parte di lei ha voluto studiare antropologia per poter arrivare a capire la Verità. Anche per me è stato cosi. ..In fondo mi aspettavo che no ne avrei trovata una.
Tutte le discipline in qualche modo hanno l’arroganza di pensarsi come in qualche modo portatrici di una qualche verità,in qualche modo assoluta. L’atteggiamento antropologico mi sembrava cosi rivoluzionario, cosi fuori dagli schemi, cosi in qualche modo culturalmente non influenzato che la mia passione per questa disciplina si è trasformata in qualche maniera in una qualche forma di credo e fede cieca ed incondizionata.
L’ho già ripetuto; in qualche modo l’antropologia mi fa nuotare in un mare di costruzioni culturali dove non riesco a cogliere niente di naturale, vero ed oggettivo. Mi sono ritrovata cosi tanto in questo atteggiamento antropologico del relativizziamo-ogni-cosa che c’ho quasi perso la salute mentale. Davvero, non sto esagerando.
Non me la sono vissuta con distacco, mi ci sono buttata con cosi tanta passione che mi ci sono persa dentro.
Ho cosi relativizzato ogni cosa, persino il concetto di essere uomini e donne,che in certi momenti ho persino pensato di essere “bisessuale” (nel senso di non ritrovarmi neanche nella più estrema categoria dell’essere “femminile”)
Penso che lo shock più grande sia stata relativizzare l’identità sessuale e di genere.
Non mi sto dichiarando né omosessuale,né bisessuale, né categoricamente eterosessuale.
Le differenze biologiche esistono. In fondo io ho una vagina e mio fratello c’ha un pene,per dire.
Questo è un dato incontestabile e sicuramente espressione di differenze di “genere” in qualche modo universali ed oggettive.
Ma non c’è solo questo.
Anche il modo in cui viviamo il sesso,non vi sembra culturalmente determinato?
Il sesso è una vera e propria performance culturale.
Quanto c’è di vero e biologico in ciò che ci attrae sessualmente,in ciò che ci fa provare piacere?
Il sesso non è poi una cosa cosi naturale.
Inoltre se fosse qualcosa di semplicemente naturale ed istintivo, noi limiteremo esso alla sola procreazione. Noi non facciamo sesso solo per procreare. Anzi. Facciamo sesso per provare piacere, ma non solo piacere puramente fisico. Lo facciamo per relazionarci con l’altro,perché ci sembra la forma più estrema di intimità tra due persone. Facciamo sesso per vendetta,a volte,o per noia. Per amore..per un sacco di motivi diversi che,guarda caso, non sono "mai" supportati da motivazioni di tipo biologico.
Adesso: se il sesso è in qualche modo ricerca del piacere fisico (dove per fisico intendo comunque qualcosa che riguarda un modo squisitamente culturale di viverlo)..perchè non viverlo anche con persone ,come dire, uguali a noi da un punto di vista fisiologico…??
Cavolo,non so spiegarmi..ed in realtà questo discorso mi imbarazza enormemente.
Quello che voglio dire è: tecnicamente siamo tutti bisessuali..nel senso che siamo tutti né uomini né donne. Nel senso che se leggiamo queste differenze come due categorie culturali di costruzione dell’identità,possiamo giocare con esse e possiamo costruire in maniera più o meno consapevole la nostra identità sessuale..
Cavolo..non sono chiara..
Non riesco ad esserlo.
Volevo solo aprire una qualche discussione intorno a questo tema,sul quale,per altro, contavo di farci una tesi.
Do la colpa di questo mio sproloquio al fatto di stare leggendo il libro per l’esame di sociologia. Questo m’ha dato la voglia di ragionare un po’ su quello che stavo leggendo e,per evitare di parlare da sola, ho deciso di scriverci un post.

Kiss

Claudia da Verona prepara l'esame di Storia dell'Africa...

VIVERE UNA SOLA VITA
in una sola città,
in un solo paese,
in un solo universo,
vivere in un solo mondo
è prigione.

Conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.

Ndjock Ngana


(Poeta camerunense che vive a Roma,
autore della raccolta di poesie
Nhindo nero.)

Imprinting




Guardatelo in fretta perchè tra un po lo tolgo...

sono troppo gelosa della mia sorella...

ma l'emozione dei primi passi

se non ci fosse lei

ora non potrei neppure immaginare di ricordarmela.




venerdì 16 maggio 2008

Giornata Uggiosa..

Non ho mai scritto su questo blog di mia spontanea volontà…
Ma oggi (stranamente) mi sento abbastanza desiderosa di comunicare o almeno condividere qualche pensiero che vaga nella mente..
Ieri sera non ho fatto assolutamente tardi ma la sveglia non ha funzionato, ho guardato l’ora, ho deciso che potevo stare altri 10 minuti a letto, ho abbracciato il cuscino e mi sono svegliata di colpo accorgendomi che i 10 minuti erano diventati 2 lunghe ore.. siamo quasi arrivati all’ora di pranzo e non ho ancora aperto libro..
Capita spesso di chiedermi se ho fatto la cosa giusta a fare il trasferimento a Bologna… si si lo so.. la vita universitaria.. la libertà dai vincoli familiari e tutte quelle belle storie… Ma avevo la vita così facile: un anno avanti, tutti gli esami del primo anno dati, una mamma tutta per me, un cane che mi adorava e che ora si gira dall’altra parte quando arrivo a casa piena di valige e desiderosa di un pò di affetto.
In fin dei conti sono stata io che ho convinto tutti e me stessa che questa era la strada giusta.. sarà.. ma ho paura.. ho paura di buttare il mio tempo.. ho paura di ammettere che potevo essere meno egoista e sopportare altri due anni dentro casa.. ho paura di dire che ho sbagliato..
Con questo non voglio dire che me ne sono pentita, sto bene qui.. ho conosciuto voi, tutte personalità "assurde" (ovviamente nel senso più positivo che si possa dare a questo termine) ma assolutamente uniche e piene di vita.
Uno un po’ logorroico, uno un po’ spocchioso, un altro un po’ viziato, ma assolutamente tutti con qualcosa da dare.
Stando la maggior parte del mio tempo zitta il mio migliore passatempo è osservare ciò che fa l’altro.. e vi assicuro che se si sta zitti ci si accorge di mille particolarità, di piccolissime cose che rendono una persona unica e fanno capire quante differenze ci siano tra tutti voi..
Ero stanca della mia vita a Roma e quando dico che il trasferimento l’ho fatto per il corso di studi credo di mentire anche a me stessa.. una piccola percentuale forse è vera ma non era la cosa principale… volevo andare via, mi volevo mettere alla prova e vedere se con il mio carattere timido ed introverso sarei stata capace di vivere da sola e ricominciare per l’ennesima volta una fase della mia vita..
Vi assicuro che passare un anno di università a casa non è comunque facile: la gente che frequenti cambia, inizi a capire se davvero alcune persone sono importanti per te e vale la pena continuare a frequentarle, capisci che devi crescere e mettere un pò di ordine nella tua vita, capisci che non ti puoi sempre aggrappare al passato con la speranza che le cose non cambino..
Per me questo è stato l’ennesimo scombussolamento della mia vita universitaria… ma arrivata quasi alla fine dell’anno posso dire con il sorriso sulle labbra che credo di aver fatto la scelta giusta..
Baci
Marta

Messico e nuvole


giovedì 15 maggio 2008

Conca Oriental - 2do dia

Cartolina da Perote:
cielo terso, con un paio di fili bianchi. Un cratere vulcanico, cosparso di boschi di yukka e pini, con sottobosco di cactus e simili. Un albero, in primo piano, coperto di filiformi erbe. Nel cratere un lago azzurro. Sullo sfondo un vulcano a momenti coperto da tornadi.
Questo posto è eccezionale!

mercoledì 14 maggio 2008

Conca Oriental - 1er dia

Beh, ragazzi, che dire... non poteva andare meglio! 2 giorni 2 post...
La verità è che ho una voglia matta di scrivere... ma lao stilo è scomodissimo e lo schermo troppo piccolo!
E' appena passata la creme de la creme del villaggio con musica a palla sotto la finestra dell'hotel da dove mi sporgo...
Che dire, 2 giorni e mi pare di essere qui da una semana... empiezo a pensar en espanol...
Troppe cose in poco tempo. Oggi campionamenti dal mattino e io ho fatto interviste ai pastori dei villaggi vicini. Allegherei foto ma troppo casino e voglio godermi la serata rinfrescata dalla pioggia pomeridiana. Minchia quante cose avrei da dire...
Beh, vi bastino le immagini di boschi di yukka, campi di opunzie, pastori stile cowboy e laghi vulcanici. Per non parlare del cibo!
Baci e mi unisco ai festeggiamenti per esserci liberati del problema erasmus Claudia;)
Hasta pronto!

martedì 13 maggio 2008

Paris, j'arrive!

Data: Tue, 13 May 2008 15:19:45
Mittente: Ufficio Erasmus Centrale
A: claudia.annechini
Visualizzazione per Oggetto:
Assegnazione posto scambio Erasmus 2008/09 - Annechini

Gentile studente/essa,
a seguito della rinuncia di un vincitore che ti precedeva in gradatoria, la tua posizione da idoneo si è trasformata in vincitore nella graduatoria del/la Prof. per la sede Lalli di Parigi 5...

Ti chiediamo, entro il 20 maggio 2008, di presentarti al nostro ufficio per l'accettazione del posto scambio...

Restiamo in attesa.
Cordiali saluti
ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA
DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO RELAZIONI INTERNAZIONALI

Ebbene...
Siiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!

lunedì 12 maggio 2008

Districto Federal

Dunque, sono seduto nel giardinetto di una villa della zona residenziale di Città del Messico, dove dimorerò per le prossime due settimane esclusi i prossimi due giorni, ospite della famiglia di una professoressa della UNAM. Sorseggio una birra "indigena", secondo io colleg praghese dei miei non birra, e fumo una faros, corrispondente alle nazionali senza filtro.
Buono per essere arrivato tipo 3 ore fa. Di cui una in coda alla dogana e una in coda in taxi per il caos della città.
La prima impressione è oltremodo affsscinante. E se non fosse che nn posso ancora uscire di casa sarei già in esplorazione. Ma approfitto del pda del babbo e del wireless per raccogliere un po' le fila.
Insomma... sembra prospettarsi un'ottima permanenza. Ho già trovato anche il contatto per l'erba! La bella figlia ventunenne...
Quindi ne approfitto e scappo!
A presto!

sabato 10 maggio 2008

La Gente Sta Male....e io No

Ho sempre pensato di essere pazza,intimamente perversa,paurosamente psicopatica.
A volte ho pensato che avrei fatto meglio ad andare da uno psicologo.
Le cose che faccio,che dico, che perseguo non hanno un senso. Sono la ragazza A-SENSO.
La mia insensatezza strutturale, che contraddistingue qualunque cosa io faccia..il mio non ritrovarmi in niente, i miei stereotipi stereotipati, tutto sembra non avere nessun senso…
Ma io non sono pazza.
Non è che vero che sono perversa…
Sono una delle persone più normali del mondo,ed è la prima volta che pronuncio la parola “normalità” accompagnandola con un rilassante respiro di sollievo.
La verità è che la gente psicopatica,intimamente perversa ed in qualche modo disgustosa è là fuori.
Ho incontrato un sacco di persone “malate” e non me ne sono accorta. Mi sono sempre sentita “sporca”quando non lo ero assolutamente. Quando lo erano gli altri.
Io costruisco solo i miei castelli di sabbia, il mio mondo pieno di preconcetti su “come dovrebbe essere..” questo o quello. Ma la verità è che,alla fine,sogno ad occhi aperti. La verità è che non sono cambiata. Sono la stessa ragazza della foto di qualche anno fa con i capelli corti,piegata su se stessa con il mento poggiato sulle ginocchia…La mia pecca sta nell’essere eccessivamente falsa con me stessa, di volermi deliberatamente prendere per il culo…di voler nascondere quella me stessa che non so perché volevo che finisse in qualche posto nell’oblio…
È bello riscoprirmi ingenua….
Sono pulita..mi sento pulita. Mi sento limpida…Mi sento felice.
voi?

Scusate,post cazzone.
Ma non mi sentivo cosi da un sacco…
Volevo rendervi in qualche modo partecipi della mia pacata felicità…
..e,perchè no,rendermi ridicola senza imbarazzo :)

Bacio

Intermezzo

Come un soldato che torna dalla guerra, troppo stanco per essere vincitore, troppo vivo per essere sconfitto, sono da quasi un giorno sprofondato nel silenzio gravido di pensieri e visioni.
Ho combattuto una battaglia ricca in stimoli e fatiche; ho la sensazione di aver attraversato a nuoto una parta della mia vita e di non averlo ancora realizzato. Forse sono su una sponda nuova, a piedi nudi in un lido sconosciuto...
Ma mentre il treno, pigro, rallenta per non disturbare i grilli e l'aria, gonfia di afa e macchiata da luci assonnate e bianchicce, me ne sto allungato sul vagone di un mio sogno di una notte di mezza estate con i lamenti di un sitar nelle orecchie (l'intro di Love you to - Revolver).
Ogni respiro mi accorgo sempre più quanta polvere di diamanti ho raccolto nei miei viaggi.
La forza dell'omino del sonno nella versione per adulti, la stanchezza, mi chiude le palpebre mentre gli odori di una tarda e dolce primavera mi fanno impazzire di piacere le narici.
La conferenza è stata un'esperienza unica, misto di agitazioni, preoccupazioni, discussioni ma anche scoperte, lezioni, intuizioni, soddisfazioni. Insomma, tutto molto stancante. Ma come tutto quello che stanca bellissimo ed enormemente vasto, direi quasi sconfinato, nella mia mente, adesso.
E per quante occasioni e possibilità so che sono andate perdute, sono mille le cose che ho fatto mie.
In questa notte di transizione, in cui gli spettri del passato sono più presenti degli sconosciuti che ho accanto, il cielo è lo stesso dove ho colto due desideri sfreccianti e li ho seminati. L'odore, dolcissimo, del nettare della rubinia e delle piante che crescevano nella mia infanzia mi lecca le ferite e mi accompagna a casa dove torno, un po' più ricco e un po' più vecchio, per cominciare un altro viaggio...

venerdì 9 maggio 2008

E inzomma... La Monaca Di Monza.

E la sventurata rispose...
...%$&#@§.
Vi prego di farlo
...blastatemi pure.

lunedì 5 maggio 2008

Incubo.

Ho fatto un sogno orribile:
facevol'amore con uno degli avvoltoi del film proiettato da Mangiameli...
con volto umano traballante, sì proprio quelli.
Posto, non commento.
...mi aspetto solo un po di compassione.

...la colpa è sicuramente da imputare alla canzone
It Wouldn't Have Made Any Difference,
di
Todd Rundgren.
...dal film Almost Famous.


...come sempre da ascoltare,
non da leggere.

Do you remember the last time I said
If I ever thought about lying,
I'd rather think of dying instead
And maybe you remember the last time you called me
to say we were through
How it took a million tearsj
ust to prove they all were for you
But those days are through
'Cause it wouldn't have made any difference,
if you loved me
How could you love me
When it wouldn't really make any difference,
if you really loved meYou just didn't love me
'Cause I know of hundreds of times I could be
In the most unfaithful arms that you always picture me
And maybe you remember that
though I can't always show proof I was true
No one else could change my mind or
stop me coming home to you
But those days are through
You just did not love me enough to believe me
Enough not to leave me
Enough not to look for a reason to be unhappy with me
And make me regret ever wanting you
But those days are through...

domenica 4 maggio 2008

Da Ssiena

Non ci sono tempi morti nell'organizzazione, all'ultimo, di una conferenza. Per questo ne uccido uno e scrivo che, malgrado le problematiche ovvie di personaggi folli, ostellanti usurai e professori ciechi, l'organizzazione si rivela abbastanza fluida, i primi ospiti iniziano ad arrivare, il primo vino a scorrere... e ci si diverte!
Venite presto!!!
Il sole, i fiori, le case e le viuzze di un altro tempo, attraverste da contradaioli in parata, vecchiett toscanissimi e piccoli appassionati di calcio fa dimenticare ogni problema in un batter d'occhio...

sabato 3 maggio 2008

Faber per Sempre...

Bologna, 2 Maggio 2008
Vicolo Bolognetti.
Coda all'entrata con Giò
Concerto all'interno imbarazzando Niccolò

(Devo scrivere
affinchè rimanga nella memoria
del Maggio...)



Tutti applaudono all'unisonoentusiasmo
e qualcuno grida: ...GRAZIIIEEEEE!!!

Embeh!? ...quel "qualcuno" ero io!

Sì, sì... ho già fatto le mie scuse a chi mi sedeva affianco.
Niccolò.
Non c'era un anima in quel chiostro
che potesse negare di essere commossa fino alle lacrime.
Un'unica grande VoceUnanime di levava energica dall'Auditorio
Sul Palco gli esecutori si contorcevano nello slancio dell'interpretazione musicale
...e io avevo la pelle d'oca.
...posso dire di aver assistito e partecipato ad una degna
celebrazione pubblica ed emotiva
del Genio
Poetico Musicale
Fabrizio
De Andrè



venerdì 2 maggio 2008

Nuovo Mese, Nuova Stagione, Nuovo Post...


Intanto, per intanto...
salute a Fede che non vedo da un botto di tempo...
giusto per scrivere come mangio...
e introdurre un post che segue il suo.
Perchè scriverò molte parole
per dire molte meno cose di quelle che direbbè chiunque di voi in questo momento.

Sono rilassata.
Sto bene...
quel benessere che senti riempire il petto
un formicolio appena dietro lo sterno
che definiresti una sensazione tutto sommato naturale...
ma ohibò!
così extra-ordinaria a volte.
ho promesso a me stessa che non mi vorrò mai piu lamentare...

Ho trascorso un Primo Maggio con voi
nell'abbraccio dell'affetto e del'amicizzia
un'allegra comitiva baciata dal sole
in gita.
dove non era tanto importante il luogo in cui stavo...
No,il Primo Maggio non è il Luogo.
Sebbene gli stimoli a Milano possano essere di una diversa infinità
ho colto solo quelli che mi potevano stuzzicare di più...
in una placida scielta.
questo mi piace...
questo mi piace...
si...
bello..
SimonPietro che ballava sotto il camion con il muro di casse enorne, ENORME, attaccato alle orecchie
e un cappello rosa in testa, dal fiore giallo...
Iann pure con una borsa in testa... rubata, chissà chissà dove e barattata con un pezzo di fumo.
la Drum&Bass.
guardare la facciata del Duomo di Milano stesi di schiena sulla piazza...
col naso all'insù, mangiando panini rancidi.
...sai che non potrebbè capitare mai, mai più, senza che alcuno ti guardi di spieco.
e sembra quasi a guardare in alto...

che il Duomo tutto, nella sua interezza, quella del blocco di materia e pietra, non esista affatto...
sembra solo un impalcatura scenografica senza un dietro.
e le statue erano talmente sbilanciate in avanti su quei cucuzzoli...
sembravano sul punto di buttarsi giù.


abbiamo corso come dei pazzi per riuscire a prendere il treno alla Stazione Centrale...
come correre scorrere nel tempo dello spot di HUGO il profumo.

Insomma, dopo che Claudia è corsa sul balcone a salutare l'aria... E per caso il pachistano passava di là... Eccoci...
Con la pancia piena di pasta di una freschezza primaverile ma non solo e di una giornata speciale, al sapore di basilico e Primo Maggio e feste a sorpresa, siamo tutti qui, di nuovo... bella parola, di nuovo. Dice che è un'azione ripetta, un dramma (nel senso greco del termine) ripetuto, del passato, ma anche nuovo, del futuro, sempre diversoijuhytre.
E DI NUOVO i Baustelle.
Un pasto di atmosfere sapide e torpide... rilassate e cariche di emozioni.
Delizoso. Divino...
Marvelous...

Quindi, con una sciarpa nuova, con un sacco di belle valige pronte da usare nei momenti di relax, parto e vi saluto.
E sa di partenza, per quanto volerà via.

"and we are all there together / time will wave as willows do / and adios will be truly, yes, / laughing at what is forgotten / and talking of what's new"

mmmm....allora
tocca a me..giuliana..giuliotta..insomma: sandy.
che dire...
bello ieri. è stato bello perdere il treno per milano con una claudia e il suo magnanimo bancomat che fortunatamente ha risolto il problema di questa-macchinetta-fottuta-non-prende-i-miei-50euro-nè-cosi-nè-coli-cazzo-proviamo-20euro-niente.
e tutto questo per fare le ragazze diligenti.pronte ad osannare la legalità.
in fondo erano solo 7 euro..e la cosa più emozionante è che alla fine, dopo un viaggio con una strana accoppiata milanese-siciliano in viaggio per verbania ed una ucraina dalle tette evidentemente rifatte, non è passato neanche un fottutissimo controllore...ma è cosi...è la vita.
ma la prossima volta mi chiudo in bagno anche io...
che dire...
FILIPSSSSSS NUN PARTI!!!!!!!!

Non c'è nulla di necessario, Drugo...


Questa è solo una costruzione culturale, una costruzione culturale e basta...