martedì 28 ottobre 2008

l'etica è un illusione???

- …si costa un po’. Ai miei tempi, quando mi sono iscritto io, costava 5000euro l’anno, adesso non so piu precisamente. Prendilo un po come un investimento… tieni conto che poi, una volta usciti da Science PO entri a far parte di una griglia professionale per cui non puoi essere pagato meno di un “tot.”. Eeeh si… e questa è una buona cosa insomma. Trovi lavoro subito, subito… tieni conto che io sono uscito meno di… bah. Ora sono professore si, a Science Po. Perché ti forma capisci, poi rimani comunque dentro l’ambiente perché ti forma cosi tanto che… non siamo usciti ormai piu di 5 anni fa, eppure ci presentiamo ancora come studenti di Science Po. È un esperienza che ti rimane dentro, insomma…
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Vi presento uno “stronzo legittimato”. La sua università alimenta e mantiene un sistema che si riproduce sulle inegualità di status sociale e sull’inegualità sociale quotidiana, parliamo di vita quotidiana. Di vita…
Un uomo di trent’anni che non torna in Italia a meno che non debba, ogni tanto, tornare… che ha smesso di studiare in Italia perché “si era rotto”, questo è anche comprensibile, anch’io me ne sono andata perché mi “ero rotta” di non studiare per noia, ma non sono qui a parlare per Science Po, a lavorare per Science Po, pubblicizzare Science Po, ad indossare la cravatta di Science Po ( quest’ultima cosa è piuttosto eclatante direi…).
Quest’uomo manifesta oggi per Roberto Saviano, davanti ai suoi colleghi, invitati per l’occasione, per fare bella figura, leggendo a voce medio-alta, senza megafono, estratti di GOMORRA.
Hanno riso di noi perfino i poliziotti: si sono presentati sul posto con tanto di pulman e tremor di gionocchia. Alla fine della… “manifestazione” si sono avvicinati e ci hanno detto: abbiamo mogli italiane che a casa quando litighiamo ci tirano padelle e urlano. Questo cos’è? Voi non sapete proprio manifestare…
Quest’uomo, che “si è adoperato” per scrivere una lettera a Saviano e comunicagli che se voleva uscire da quella merda di penisola italiana, lui gli avrebbe in qualsiasi momento cucinato un piatto di pasta… non manifesterà la settimana prossima per l’Università Italiana.
Perché? Perché il fantoccio qui, è stato sfornato da una delle piu grandi Università Private di Parigi; e oggi se da alito ai pensieri ne è l’ologramma…
In Francia ci sono le cosi dette “grandi scuole”, Les Ecoles Superiores, università private, soprattutto ad indirizzo economico, a cui accedi se hai soldi e che ti garantiscono un glorioso futuro professionale d’oro sonante.
Io parlo senza conoscere la realtà de Les Ecoles Superiores(non so neppure come si scrive il loro nome), io generalizzo sapendo di non sapere e sapenso che alcune persone che stimo e ammiro moltissimo qui a Parigi hanno frequentato queste scuole e vi manderanno i loro figli… io sospetto che qualunque genitore vorrebbe garantire una formazione e un lavoro assicurato ai loro figli, penso che avere una condizione economica “agita”non sia una colpa, però puo pesare sulla coscienza quando io “posso” frequentare una scuola e garantirmi una certa prospettiva professionale e il mio amico d’infanzia no...
Potrebbe essere un peso per me, nonché la manifestazione di una grande ingiustizia sociale per tutti.
La mia posizione riguardo la cosa è piuttosto chiara: privato preferibilmente no-grazie, privato è sbagliato.
La mia esperienza e quella di mio fratello credo l’abbiano dimostrato.
Io non avrei accettato un ulteriore controllo sulle mie idee, un ulteriore tentativo di farmi correre in una carreggiata che trovavo fortemente limitante, ottusa, stupida… e mio fratello non avrebbe dovuto sopportare ancora simili criteri di “valutazione umana”, quell’educazione era indegna di un essere intelligente, quell’ambiente sedava, tagliava all’adolescente le gambe che l’avrebbero portato a cercare e a trovare cio che era diverso da come lo raccontavano, da come te lo servivano su un piatto d’argento, sorridendo.
Il creazionismo… ma stiamo scherzando? Ammesso che sia vero, non mi sembra un argomento da imporre agli studenti durante una lezione di scienze… ridicolo.
In entrambi i casi non c’era il rispetto per l’originalità, l’autonomia di pensiero(chiari segni di malattia… non è un ragazzo sano, non è “un bravo ragazzo” se è appena appena diverso dagli altri. Cari prof. voi non avete capito che mio fratello era diverso perché era il migliore, il piu sensibile, il piu curioso… credevate veramente che facendolo rassomigliare algli altri si sarebbe rinsavito e sarebbe stato meglio? Gli mancava l’aria… stava benissimo, lui. Adesso se la crede un poJ…) e veniva esercitata una invisibile misurata al millimetro “violenza” psicologica. Bada bene che questo si puo anche riscontrare nelle scuole pubbliche, ma la pressione è diversa. Non c’è il gravossissimo peso dell’aspetto, educativo, morale-religioso… Non c’era insomma il rispetto per la persona che non rientrasse in uno schema preciso: quello dell’ignorante-marionetta, della persona controllata. A mon avis, non ricordo piu come si dice in italiano, cio che piu spaventa delle istituzioni private è rappresentata dal pericolo di un unica matrice di pensiero per tutti gli studenti*… e voila, ti escono dal liceo e dalle medie e dalle università… precisi come formine, o soldatini con una serie precisissima di direttive da seguire nella vita di tutti i giorni… come “il pinco” che ho ora davanti.
Senza dimenticare che la sua dannanatissima scuola fa perno sui soldi, su chi li ha e non li ha, si fonda insomma su un criterio di accesso che non è meritocratico ma puramente economico quindi si basa sull’esclusione, a danno delle persone meno abbienti… che divienta esclusione etnica una volta considerata la percentuale di persone stranieri/immigrate che possono usufruire di questa possibilità penso(neanche lontanamente.)… in questo modo non solo li escludiamo ma li isoliamo, li distanziamo di netto all’interno della gerarchia delle categorie professionali… io penso. Poi non lo so, sono piu il mago wender che Nostradamus io… io.
Io non voglio poter accedere ad una scuola che non è alla portata di tutti… solo entrandovi a far parte accetto una realtà che non rispetta l’uomo, l’uomo che è uomo come me.
Io penso che cio sia fortemente scorretto… io temo che questo stia accadendo in Italia e non voglio piu guardare negl’occhi un amico/a e sentirmi dire… se passa la legge io mi laureo ma non mi specializzo, non me lo posso permettere. Ancor piu non voglio, non voglio, non voglio incontrare altri ragazzi che mi dicono che in futuro per studiare si trasferiranno all’estero. Vogliamo vedere davvero la mia generazione auto-esiliarsi dall’Italia??? Finchè il Master in Sciences Sociales alla Sorbonne costerà 300 euro all’anno…
Neppure io vorrei studiare in Italia ora come ora, pensandoci non daro i miei soldi, i soldi della mia famillie ad uno Stato che si ingozza in modo incontrollato, sregolato, insano, no vorrei che neppure mio fratello e le mie sorelle non studiassero nell’università italiana… vorrei non vergognarmi cosi tanto di non aprire i giornali di non voler avere notizie dall’italia.
Ieri sono stata a casa di Mauro, mi ha fatto la pasta… giravo per la sua camera/entrata guardandomi attorno, aveva sistemato casa proprio bene, arredato… vedo sul pavimento un enorme televisione: vuoi vedere il tg5??? Dai???
Oddio, che malore… il presidente del consiglio dal… Conferenza del chissalcazzocosa Paesi Asiatici, si esprime sul sentimento di protesta che smuove la penisola Italiana, dice: Non capisco il comportamento della sinistra, proprio quando dovremmo essere piu uniti…
checcosa??? Checcosavuoldire??? E poi… Fai il finto offeso? Abbiamo un presidente che da un pulpito mondiale risponde alla propria nazione come un bambino che fa i capricci? Uniti per cosa? Perché cosi un giorno tu possa avere una, cento, mille università a tuo nome??? cosi stai sicuro che nessuno piu nessuno ti verra contro ma lavoreranno tutti per te… uniti per il senso o per il non senso??? Perché per me, che studio ora studio in un ambiente libero, fiorente, ricco di iniziative, io che tutte le settimane entro in un ufficio che brulica di giovani ricercatori da tutto il molto che hanno gia 5, 6, pubblicazioni alle spalle e collaborano nella gestione di una cattedra che ha tre lezioni a settimana, alternandosi… di modo che ogniuno possa avere voce, portare il proprio contributo pluridisciplinare alla nostra prospettiva di ricerca per dare la possibilità anche a noi di lanciarci in campi del tutto nuovi, laboratori di studio appena aperti, d’avanguardia… ecco, per me che sono una studentessa, questa legge non ha alcun senso.
A me… che la settimana prossima partecipero ad un ciclo di conferenze pazzesche sulla Post Modernità (organizzate dal centro di ricerca ceaq), tagliare le gambe alla ricerca non ha alcun senso… ricerca è anche questo e ancora altro, per esempio il non abituarmi mai a docenti con un paio di anni piu di me… con la laurea, se ti distingui, se lavori per… se te lo meriti, puoi gia insegnare.
Mah… non c’è nulla di piu inebriante qui per me che sentirmi dentro la storia, mentre si ipotizzano e si cercano e si scoprono e si reinventano e si nominano le cose… e io capisco perché i dottorandi i collaboratori e i ricercatori di Maffesoli sono soprattutto italiani. Perché il lavoro che loro fanno qui a Parigi, in Italia non esiste. …à mai piu?

Io non so di cosa sto parlando,
io vivo le cose senza riuscire ad imparare a teorizzarle,
io vado all’università e mi fermo a chiaccherare con i professori e il loro sapere mi entra come elettricità sotto la pelle… io parlo di cio che conosco, e cio che conosco sono praticamente solo emozioni.
Loro mi fanno scegliere cio che amo e cio che odio e nella fattispecie questo corrisponde all’amore per le scienze sociali e l’odio per l’ingiustizia(dal micro al macro, a partire dal guardiano della basilica del sacro cour che col piede fa lo sgambetto al bastone su cui si regge il vecchio che chiede l’elemosina all’entrata, fino alla legge 133 Gelmini-Tremonti), che non è genericamente “il male”, non un idea astratta, inconsistente… ma è qualcosa di radicato in processi sociali, politici, economici camuffati, ma identificabili (Saviano dice: io so. Io so e ne ho le prove proprio perché il male è mal camuffato, mai del tutto celato, semplicemente dissimulato, cosi evidente…).
Camuffati, neppure tanto bene… il nostro governo è palesemente un circo, il nostro presidente un porco-ignorante e il sindaco di Verona (che vieta ai comboniani di esporre la bandiera della pace perché simbolo politicamente simpatico alla sinistra e che quindi potrebbe fomentare chissà quali manifestazioni di dissenso otre la popolazione veronese ecc ecc) un maledetto farabutto-fascista.
Tutti tutti mostri da noi creati, non c’è il demonio, o ancora peggio, non sono “cose che sono capitate per caso” cosi “puntoebbasta”, dall’uomo create e l’uomo le deve sradicare… io non so ora e nel mio futuro all’occasione cosa mi si presenterà nel mio percorso, ma dove potro scegliere……………..........................................no.
Manifestate Manifestate Manifestate. Manifestate finche…………………………..bah.
L’etica è un illusione.

Per citare mia sorella in negativo:certe cose noi in Italia noi ce le sognamo!!!
Risponde indirettamente Battiato: e poi non trovate che il mondo sia felice di essere brutto???
A dodici anni ho letto Utopia… come un topolino.


*La scuola è il primo luogo in assoluto dove l’individuo apprende cio che “è meglio fare”, “meglio non fare”, “giusto” e il mio preferito “non sta bene”. Dietro tutte queste frottole: “è meglio fare”, “meglio non fare”, “giusto” e il mio preferito “non sta bene”, il cosidetto senso comune… si nascondono i farabutti, le loro malefatte e le prove delle loro malefatte.

lunedì 20 ottobre 2008

AVVISO IMPORTANTE


DOMANI, MARTEDì 21 OTTOBRE 2008, SI LAUREA L'ANTROPOLOGO PANTEISTA!!!!
ORE 15 AL 32 DISCUSSIONE!

RACCOMANDO QUINDI A TUTTI QUANTI DI PARTECIPARE E SOPRATTUTTO UN ABBIGLIAMENTO CONSONO, OVVERO IL PIù ASSURDO POSSIBILE, NONCHè UNA BUONA DOSE DI SCHERZI E ALCOOL.

RENDIAMO INDIMENTICABILE PER LUI, PER NOI E PER TUTTA LA CITTà QUESTO GIORNO!

HAHAHAHHAHAHAAAA(RISATA DIABOLICA)

lunedì 13 ottobre 2008

xXx Disel Party Paris, qualcuno è stato qui...









Une fête mondiale pour les 30 ans de la marque 10 octobre 2008
Renzo Rosso a l’habitude de voir les choses en grand. Alors, lorsque sa marque Diesel célèbre ses 30 ans d’existence, le fondateur ne se contente pas d’une soirée en petit comité. Il s’offre une fête de 24 heures non stop dans le monde entier. Coup d’envoi de la Diesel XXX Party? Samedi 11 octobre à 18heures à Tokyo. Suivront des soirées dans 17 villes du monde entier : Pékin, Dubaï, Tel Aviv, Athènes, Amsterdam, Milan, Zurich, Munich, Paris, Stockholm, Copenhague, Barcelone, Oslo, Helsinki, Londres et São Paulo...

ParisDeaselxXxParty Video Promo...fatevi quattro risate senza scioccarvi.

http://www.fashionblog.it/post/6215/xxx-diesel-video-porno-comico

martedì 7 ottobre 2008

Giusto per farvi sapere...

... AMO IVO! Mi ha appena tranquillizzato dicendo che mi riconoscono gli esami, anche se apparentemente sono simili a quelli che ho già dato a Bologna! Aaaaah, che brav'uomo!

lunedì 6 ottobre 2008

Un po' di novità...

Dunque, ragazzi... che dire?
E' da tanto tempo che non sento/vedo molti di voi... direi la maggior parte. Siamo sparsi per il globo, al momento... ma questo non toglie che abbiamo ancora il pachistrano... quindi...
PERCHE' AVETE SMESSO DI SCRIVERE?!?
Ok, ho capito che in un momento di capitalizzazione dell'economia globale e di crisi finanziaria come questo la privatizzazione e il protezionismo ci portano a una fioritura di blog più piccoli e individualisti... e non voglio criticarli, anzi, mi regolerò conseguentemente a questo trend e aprirò anche la mia attività... però... ogni tanto... qualche notiziola...
Ad esempio... io adesso ne ho una BOMBA:
ho iniziato a mettere su facebook le foto!
Lo so... facebook... anche per me ha una serie di problemi... ma è il modo più veloce per uploadarle... E, in effetti, il progetto è ancora ad una fase che, malgrado gli sforzi colossali, chiamerei embrionale... sono arrivato quasi alla fine della Sicilia... E sì, ho messo su le foto alla cazzo... non corrette, non selezionate in alcun modo... solo girate. Però, intanto, godetevele! Non mi fate sentire di aver sprecato queste ore passate a downloadare e uploadare...
E con questo... a presto, nel mio nuovo blog (gne gne, alla facciaccia di Bob!;)

sabato 4 ottobre 2008

Ma sono le pupille a immaginare mondi su quali sognare o sono i mondi a essere da sogno?

Ci sono dei posti dove, non so se per loro stessi o per gli occhi con i quali in quel momento li guardiamo, che evocano un mondo un po' fatato, da romanzo. Luoghi dove lo sguardo si perde nei particolari e la mente lo segue a catena, fluidamente. Dove c'è quell'atmosfera che è quasi come fosse sospesa nella nebbia, o meglio in una nuvola, su di una bolla di sapone, non so se mi spiego...



Mi è capitato poche volte di perdermi in questa nebulosa di sensazioni così particolare: qualche esempio.



Amsterdam.

in agosto e con un tempo da lupi. Ci aggiravamo per il centro e finiamo per assoluto caso (cercavamo semplicemente un po' di calduccio) in un mini-mini localino jazz. Di quelli seminterrati, fumosissimi, con le luci soffuse, pieni pieni di gente d'ogni tipo, qualcuno da solo, semplicemente con una pipa e un bicchiere di super alcolico non meglio identificato.

Cavolo, sarà stato anche per il buon livello di THC che avevo in circolo, ma mi sembrava di essere immersa in pieno in un sogno alla lisa simpson....con i fumetti cerebrali con le note che ballavano e stampato in testa un brano dell'antologia di spoon river...



Bologna.

Primi di ottobre. In giro un po' di corsa con l'antropologo panteista a pancia piena e io a pancia vuota a cercare locali per la festa di laurea. Pomeriggio passato amabilmente a cincischiare in giro, il tempo fugge dal controllo un po' troppo spesso ultimamente.

Mi infilo in una ferramenta per fare copia delle chiavi, onde evitare di essere chiusa fuori casa, di nuovo. Negozio stretto stretto e luuuuuuuuuuungo! Strapieno, ma dico strapieno di...boh...qualsiasi cosa, ovunque. Cose che ti penzolano sulla testa, ceste piene di cianfrusaglie più o meno utili per la casa o il bricolage sui pavimenti, espositori in ordine sparso, catene da bici, maniglie per porte attaccate al muro fino in alto in alto assieme a corde, cacciaviti colorati, tubetti di colla, stedini, viti, bulloni, bulloncini dorati ferrosi argentati.... Un bancone luuuuuuuuungo, con una parete aaaalta, tutta fitta di mensole che sembravano salire all'infinito. E piene zeppe di scatole quadrate, perfettamente allineate, dove al posto delle etichette avevano appiccicato sopra un esemplare del contenuto.Geniale!

Mi è subito venuta in mennte la Città incantata, di myazaki, dove c'è quella parete immensa pieeena di cassetti, gestita dall'uomo delle caldaie. Presente?

Cavolo che fortuna essere capitata qui!E poi il tutto un po' in penombra, perforza!Con tutto quello che c'è stipato da dove passa la luce?

Ma soprattutto...tre comessi usciti da...boh, tre favole diverse...soggetti incredibili. Un cocainomane, una gianna nannini con la raucedine, e lerch, quello della famiglia adams.

Mentre io mi perdevo a curiosare, completamente stordita e affascinata, l'antropologo panteista si irrigidiva sempre di più: "che posto orribilmente inquietante"(guardandomi con la tipica espressione da antropologo panteista un po' scocciata e un po' sarcastica)

"ma se è stupendo!, Domani vengo e fotografo tutto, bisognerebbe farci un cortometraggio qua dentro, eh Niccolooooòòò?Un po' come le antiche farmacie, tutte di legno e piene di boccette, o le biblioteche settecentesche, o..."

SIGNORINA LE SUE CHIAVI!30 EURO!aaaaaaaaaaaah!

Però ne è valsa la pena.