sabato 31 maggio 2008

L'ESIGENZA...



Solitamente scrivo male,
e fin qui... siamo tutti d'accordo.
Però oggi particolarmente
perchè sono di fretta, ora.
(ho le Zucchine sul fuoco, per dirla tutta...)

Quattro chiacchere per qualche commento...

Traslare tutto in Amore,
anche i contenuti di un libro che ti prepara all'esame di Sociologia...
che imbarazzantissima banalizzazione.
Mi sento infetta di stupidità.

Eppure la forza di quello che studio a volte sta nel stupirmi di quanto
il testo mi parli di cio che vivo tutti i giorni...
dinamiche psico-sociali,
meccanismi-da-pane-quotidiano.

Mi sento trementamente fortunata,

questo sentimento di soddisfazione
che talvolta sovviene alla lettura pre-esame
ribadisce nel suo non-nulla la mia scelta universitaria.

Teoricamente...
boicotterei anch'io lo "SMELENSO" sul blog, mi nausea,
le mia reazione è sempre pensare di essere fatta d'altro
rispetto a "quei contenuti".

(Ragazzi, abbiamo vent'anni,
il nostro cervello bruilica di idee creative e audaci no?
siamo studenti universitari,

sinceramente l'Antropologia credo non abbia ancora sfornato categorie interpretative del concetto d'Amore o del Sentimento Amoroso,

(Anche se c'è una ragazza al 3'anno
che Quaranta ha preso in tesi,
che stà elaborando idee carine e difficili a riguardo
su MATRIMONI TRA DONNE ITALIANE E UOMINI SENEGALESI,
pensa te... affascinante vè?)

di questo passo proponiamoci noi e a tovolino,
partendo dal nostro personalissimo lavoro di (vita di)campo,
stabiliamo una manciata di...
non paletti solo concetti chiave.

...perchè perseverare,
a codesto modo,
è diabolico.

...altrimenti,
nel mondo accadono un sacco di cose,
la gamma di stimoli di riflessione a nostra disposizione al minuto...
è infinitamente ampia
e Altra rispetto questo).
Praticamente...
anche Fill in Messico visitando un Museo miete CaldiBaci.

E a me,
(che già solo leggendo il primo capitolo del Giglioli sul Corpo
mi era salita una voglia di fare l'Amore che avrebbe potuto radere al suolo Bologna...)

è sovvenuta alla mente-ostruita
una delle pagine più belle della Letteratura Mondiale
il passo in cui, ne L'AMORE AI TEMPI DEL COLERA di Marquez,
Florentino segue la sua bella e trascina il suo corpo estasiato e incendiato
appresso a lei per le vie del mercato,
tra colori tessuti caldo chiasso e spezie profumatissime.

Io credo...
arrendiamoci all'evidenza.
...facciamolo sù!
Tutti quanti, io te lui lei voi noi Giglioli e i Radiodervish.
Come diceva il mio prima di me, mettendomi su cd questa canzone...
E' un ESIGENZA...
che, a parer mio, si sposa chimicamente col caldo.

Questa è una delle canzoni più belle di cui
mi abbiano mai portato a conoscenza...
L’esigenza di unirmi ogni volta con te,
ogni volta mostrare la mia vanità,
come dolce follia si interessa di me.
Ma se amore, perdonami
perché unendo divido anche il mondo a metà,
forse è un angelo che si diverte così.

Miele nel vino tu sei, piccola Venere,
l’indifferenza ti fa altissima.
E chiamai disordine quelle armonie in me,
credevo all’abitudine.
Le parole, amore mio,
serviranno a fingere che voglia non ho più di te.

I discorsi che faccio quando sto con me
sono esempi perfetti di banalità
se non parlo con te, se non parlo di te.
Ogni istante decidere
ma il mio corpo imperfetto non basta più a sé,
ma ho una sete che so, non mi lascerà più.

Miele nel vino tu sei, piccola Venere,
l’indifferenza ti fa altissima.
E chiamai disordine quelle armonie in me,
credevo all’abitudine.
Le parole, amore mio,
serviranno a fingere che voglia non ho più di te.

RADIODERVISH.
http://www.myspace.com/radiodervish


1 commento:

Pachistrano ha detto...

Molto bello. Molto vero.
Molto caldo. Troppo, per non amare.
E, sì, vorrei poter dire che essere innamorati non vuol dire essere melensi e dolci che un diabetico muore solo a vederti... ma non lo so... CONTINUA NEL POST...