Non ho mai scritto su questo blog di mia spontanea volontà…
Ma oggi (stranamente) mi sento abbastanza desiderosa di comunicare o almeno condividere qualche pensiero che vaga nella mente..
Ieri sera non ho fatto assolutamente tardi ma la sveglia non ha funzionato, ho guardato l’ora, ho deciso che potevo stare altri 10 minuti a letto, ho abbracciato il cuscino e mi sono svegliata di colpo accorgendomi che i 10 minuti erano diventati 2 lunghe ore.. siamo quasi arrivati all’ora di pranzo e non ho ancora aperto libro..
Capita spesso di chiedermi se ho fatto la cosa giusta a fare il trasferimento a Bologna… si si lo so.. la vita universitaria.. la libertà dai vincoli familiari e tutte quelle belle storie… Ma avevo la vita così facile: un anno avanti, tutti gli esami del primo anno dati, una mamma tutta per me, un cane che mi adorava e che ora si gira dall’altra parte quando arrivo a casa piena di valige e desiderosa di un pò di affetto.
In fin dei conti sono stata io che ho convinto tutti e me stessa che questa era la strada giusta.. sarà.. ma ho paura.. ho paura di buttare il mio tempo.. ho paura di ammettere che potevo essere meno egoista e sopportare altri due anni dentro casa.. ho paura di dire che ho sbagliato..
Con questo non voglio dire che me ne sono pentita, sto bene qui.. ho conosciuto voi, tutte personalità "assurde" (ovviamente nel senso più positivo che si possa dare a questo termine) ma assolutamente uniche e piene di vita.
Uno un po’ logorroico, uno un po’ spocchioso, un altro un po’ viziato, ma assolutamente tutti con qualcosa da dare.
Stando la maggior parte del mio tempo zitta il mio migliore passatempo è osservare ciò che fa l’altro.. e vi assicuro che se si sta zitti ci si accorge di mille particolarità, di piccolissime cose che rendono una persona unica e fanno capire quante differenze ci siano tra tutti voi..
Ero stanca della mia vita a Roma e quando dico che il trasferimento l’ho fatto per il corso di studi credo di mentire anche a me stessa.. una piccola percentuale forse è vera ma non era la cosa principale… volevo andare via, mi volevo mettere alla prova e vedere se con il mio carattere timido ed introverso sarei stata capace di vivere da sola e ricominciare per l’ennesima volta una fase della mia vita..
Vi assicuro che passare un anno di università a casa non è comunque facile: la gente che frequenti cambia, inizi a capire se davvero alcune persone sono importanti per te e vale la pena continuare a frequentarle, capisci che devi crescere e mettere un pò di ordine nella tua vita, capisci che non ti puoi sempre aggrappare al passato con la speranza che le cose non cambino..
Per me questo è stato l’ennesimo scombussolamento della mia vita universitaria… ma arrivata quasi alla fine dell’anno posso dire con il sorriso sulle labbra che credo di aver fatto la scelta giusta..
Baci
Marta
venerdì 16 maggio 2008
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4 commenti:
marta... sinceramente commossa...cmq sarà anche una banalità ma i silenzi spesso dicono molto più di mille parole...e secondo me sei una persona splendida, davvero.
Eppoi lo sai che sono una sensitiva e su queste cose raramente mi sbaglio!
stregamati
capita spesso di avere ripensamenti, di pensare che quello che stiamo inseguendo potrebbe non essere "la cosa giusta", di pensare che quello che abbiamo lasciato per inseguire i nostri "sogni" e la nostra autorealizzazione,non era poi cosi male..
io non so se tu abbia effettivamente fatto la cosa giusta.
ogni scelta ha i suoi pro ed i contro.
penso che tu ti debba convincere che sia la cosa giusta,che è questa la cosa che vuoi, e che nothing else matter (per sfottere la brutta mania di Tolla di completare le frasi in italiano con banalità inglesi).
penso anche io che tu sia una bella persona.
e penso che i ripensamenti li avresti avuti anche se fossi restata a Roma.
hai avuto il coraggio di seguire un tuo sogno.
di mettere in pratica una cosa che volevi..
chiamalo egoismo,se vuoi.
ma ricorda che non tutti hanno le tue stesse palle
Giuliana
Direi che non ci sono cose giuste, cose sbagliate. C'è quello che facciamo e quelle cose che abbiamo fatto e da cui dipende quello che siamo. E le cose che hai fatto sono di sicuro ottime se ti hanno fatto diventare quella che sei! Quindi niente rimpianti, che non servono. Solo goditi tutto quello che viene fino in fondo. E dimenticati il perfezionismo che fa solo male. Si è perfetti solo negli errori!
Ci vediamo presto!
Filo
Come disse la regina Vittoria l'11 aprile 1873: benvenuta nel tunnel...
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