Dunque...
Ok, malgrado quanto ho detto quando ho finito di scrivere questo commento al post di Claudia non sono riuscito a resistere alla tentazione di continuare a scrivere e pubblico qui il contenuto completo del commento e un altro paio di cose...
Cominciamo dal paio di cose...
Beh...
Giuliana... Che bello essere così felici di vivere in un posto. Io oggi ho capito che proprio non ci riesco. Che è proprio il sapore che i posti speciali mi danno ogni volta che ci ritorno, dopo un lungo vagabondare, che me li rende speciali...
Come casa.
La casa che di solito è pesantezza, vuoto, noia. A volte, dopo tanto girare lontano, è famiglia, amore, calde soddisfazioni e cure. O, come oggi, è l'odore delle molte estati di ebra fresca, asciutta, di profumi trascinati dalla brezza della sera sull'uscio, diviso tra la luce e il tramonto, le voci e i grilli, il cibo e i fiori.
Sì, questa, oggi, è casa.
Ah, ed è bello, per oggi, ritrovarla.
Niccolò...
Sai che ho letto sui giornali Messicani e internazionali una notizia simile ma di una tribù in Nuova Guinea di 12 individui... Pensavo cose simili... Ma in realtà questo semplifica bene un conflitto che credo sia constante, almeno in me, tra una tranquillità, chiusa nell'abitudine di facce note, amiche, calde e familiari, felice del suo piccolo accontentarsi di gioie enormi proprio perché minute abbastanza da essere strette in un pungo e la gioia a volte completamente opposta di una vastità sconfinata, ignota, tutta da conoscere, da fare amica, o nemica, da combattere, da amare, da possedere e perdere in ogni istante. Non so. E' come se, concedetemi la metafora, la vita potesse essere uno di quei tranquilli matrimoni millenari, diciamo Filemone e Bauci per intenderci, oppure, all'opposto, una costante notte di sesso sfrenato e appassionato. Credo che in entrambe ci sia la stessa forza, la stessa passione, solo scorre in modo diverso. E credo che si possano vivere tutte. Insomma, è un conflitto che sento, ma che sento di poter spegnere, pensando che, semplicemente, la vita è una, che tu sia un papuano, un maya, un conquistador, un antropologo e tutti hanno la loro dose di sofferenza e di amore... I sorrisi e le lacrime sono sempre costanti nel mondo... o forse si può modificare questa proporzione...
Poi una notizia che chiaramente tutti già saprete, quindi più che una notizia è uno sfogo perché non posso liberarmi così tanto con nessuno: minchia, ragazzi.... il IV INDIANA JONES!!!!!!!! MERDAAAA!!!!Cioè, Indy, Indiana, Junior... Oddio...
E questo mentre io ero nella giungla.
Cioè....
Oddio...
Questo mi riempie di energia.... potrei venire a Bologna a piediiii!!!!
A tal proprosito credo di tornare il 6 nelle cosce-portici di mamma Bologna caldi e sudati di estate. In ogni caso fatemi sapere eventuali vostri programmi così ci si organizza...
Uff... già ad organizzare.... ahah
Ok, ora ho detto il paio di cose anche se ho la forza per altri 20 paia... mi limiterò a pastare il commento al Post Esigenza integrale...
Molto bello. Molto vero.
Molto caldo. Troppo, per non amare.
E, sì, vorrei poter dire che essere innamorati non vuol dire essere melensi e dolci che un diabetico muore solo a vederti... ma non lo so. A volte capita.
Capita di sfiorare quell'apice di amore, sesso, corporeità, spiritualità, quell'istante in cui i corpi si penetrano e gli spiriti esalano e si carezzano e diventano uno tra le bocche aperte, quasi spasmodicamente, a ritmare la natura e il suo pulsare. In quei momenti in cui il mondo sembra fermarsi, sì, la dolcezza è alle stelle, ma fatta di uno zucchero che non è di questa terra. Di una dolcezza più profonda e vera, di una dolcezza di carne, sangue e pulsare di vita.
Sì, quella è la poesia.
Quello è ciò che davvero può rimanere impresso come il punto più alto di questa scalata, di questo elettrocardiogramma della passione. Ma il punto è che non conta tanto il punto più alto, ma la scalata in sè. Forse è prorpio quello l'apice.
Ok, forse non so cosa scrivo.
Forse sono melenso.
Forse ho contratto una strana malattia che non mi fa avere sonno (per me dovrebbero essere tipo, boh, tardissimo, credo...) o forse sono le zanzare che penetrano nella mia stanza.
Fattostà che vedo tutto ondeggiante attorno al monitor...
mah...
e, sì, voglio vedere com'è venuto il film dell'Amore ai tempi del colera.
E, sì, sono tornato.
E, sì, sono iperattivo e ho voglia di venire a scatenarmi a Bologna.
E, sì, il caldo, l'estate, o il lento seccare della primavera, ci fa tutti molto più vogliosi di amore e di corpo.
Ah, già pregusto altre nuotate...
in ogni caso...
Non è questione di essere o non essere melensi.
E' questione di farlo con stile. E poi, tanto ci conosciamo e sappiamo quanto melensume c'è nelle nostre vicende di soggetti sociali, no?
Ah, approposito. Voi tutti state studiando un bordello. Ergo io sono indietro. Ergo... sto leggendo ancora la Destro.
Ergo...
PORCO DIO CHE STRAFULMINI QUELLA MALEDETTA PUTTANA CHE NON E' CAPACE DI CONCEPIRE UN PENSIERO UNO SEMPLICE E NON SFRAMMENTATO IN MILLE BRICIOLE DI CONCETTI. Non sono il suo cazzo di canarino che devo cercare i pezzettini degli avanzi dei suoi pensieri ruminati da altri...
Ok, questo era poco melenso, mi pare. hihi
La Destro, può anche fare caldo come sulla superficie del sole ma non mi ispira amore. (grazie a dio nemmeno sesso).
Quindi...
Ah, per terminare in semisdolcinato, film del ritorno (una parte del ritorno che è stato diviso in tre: Cancun-Città del Messico, Città del Messico-Madrid, Madrid-Milano) è stato "8cho citas" film commedia spagnolo sull'amore... carino e decisamente simpatico...
Ora vorrei andare a dormire, ma ho troppo poco sonno, troppa energia... questo commento è diventato un post in sostanza... anzi, farò un collegamento tipo post... quindi se non smetto di scrivere vado avanti all'infinito ed è pericoloso perché entriamo nell'inizio dell'estate, il momento dell'anno in cui scrivo teatro e sceneggiature. Quindi male, malissimo. Se inizio non finisco più.
-Parentesi... mi sovviene che pochi di voi hanno davvero conosciuto il Filippo estivo! Perché, inspiegabilmente, io seguo molto le stagioni dell'anno,pur non credendo nella stagionalità. E cambio, oltre al look (e di molto) anche l'atteggiamento, le inclinazioni, le letture... tutto... quindi presto conoscerete non solo un Filippo post messico cambiato dalla giungla, ma anche un Filippo versione estiva... e superextracarico di energia!!! BAM!!! Chiusa parentesi-
Quindi anzichè continuare a scrivere... mi guardo corto maltese fumandomi una sigaretta e bevendo del rum...
Bonne noit!
Et voila!
E ora smetto davvero di scrivere...............
..........hihi
mercoledì 4 giugno 2008
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