lunedì 30 giugno 2008
Che barba...che noia!!
Oggi è sicuramete stata la giornata più inutile ( per dirla con Moretti) che ricordi negli ultimi 3 o 4 mesi...una giornata in cui non mi è successo assolutamente nulla, niente mi ha provocato la ben che minima emozione e nessuno ha avuto nei miei confronti gesti che lasciassero trasparire un qualche tipo non dico di sentimento, ma nemmeno di vago interesse, nè in senso positivo nè in senso negativo. Niente di tutto ciò è successo; o forse è successo, ma io ero troppo stanco per accorgermene. Ero troppo stanco sia per i motivi di cui discorrevo ieri sera con Filippo (e che si possono così riassumere: gli ultimi 5 o 6 anni sono stati davvero faticosi, gli ultimi 5 o 6 mesi incredibilmente duri, e gli ultimi 5 o 6 giorni straordinariamente stancanti), sia perchè le successive 5 o 6 ore si sono rivelate fatali: coricatomi alle 4.30 della mattina, sono stato svegliato alle 5.15 dai miei gai amici accorsi sotto le torri in occasione del Pride. Questo infausto avvento ha reso alquanto travagliato il mio sonno, che anzi non è più stato tale, e ha di conseguenza ulteriormente abbassato la già sconfortante media del mio ormai inesistente riposo. Come dicevo, ciò ha lasciato i suoi strascichi per tutto il resto della giornata, facendomela forse apparire ancora più vuota di quanto è comunque effettivamente stata. Risveglio (se così si può definire il passaggio dal letto al divano in un persistente stato di dormiveglia) tremendo, e reso ancor più complicato dalla presenza di un coinquilino con fidanzata, già tutti baldanzosi, pettinati ed eleganti alle 10 di mattina; e soprattutto di un secondo coinquilino con genitori e fratello al seguito, così tanto baldanzosi, pettinati ed eleganti che, al confronto, la "famiglia Barilla" sembra una famiglia di rom. Saluti, convenevoli e addii. Doppia colazione, fiumi di caffè: pochi effetti riscontrabili sulla mia attività cerebrale! Si svegliano anche i miei ospiti, certo non pettinati, nemmeno eleganti, ma davvero troppo baldanzosi: cerco di capire se ciò sia dovuto alla loro omosessualità, o al fatto che loro, tutto sommato, qualche ora l'hanno dormita. Lentezza di ragionamento, difficoltà nel movimento, dislessia. Altro caffè: niente da fare. Montiamo in macchina verso ora di pranzo: caldissimo. Ma sono talmente stanco che non sento nemmeno il caldo. Del viaggio non ricordo quasi nulla: ricordo che loro parlavano tantissimo, soprattutto l'autista, e che, ad un certo punto, ci siamo fermati ad un autogrill, abbiamo fatto una fila lunghissima per prendere un pacchetto di patatine e una solo di poco più corta per fare benzina. Poi è ripreso il viaggio, già sbiadito nella mia memoria. Arrivo a casa: mia madre ancor più baldanzosa di fidanzate, coinquilini, fratelli e ospiti omosessuali tutti insieme. Rapido pranzo, poi a letto. Svegliato, non so dopo quanto, dal telefono: mia nonna. Record del mondo di parole pronunciate in 30 secondi; peccato non ne ricordi il contenuto. Altre ore passate fra la noia e la depressione (sintomi comunque piuttosto tipici delle mie prime ore piacentine); cerco di approfittarne approfondendo l'esplorazione del terreno "domande esistenziali", ma sono davvero troppo stanco per poter partorire un pensiero. Cerco compagnia con alcune stanche telefonate. Trovo solo fuorisede, gente intenta a preparare esami e appassionati di calcio che vogliono guardare la partita, ma a casa. Finisco anch'io a guardare la partita, a casa, con mia madre, inspiegabilmente appassionata alla vicenda iberico-alemanda. Leggo qualche cosa in internet, mando un paio di mail, approdo su pachistrano: mi informo sulla brusca accellerata che il blog ha vissuto negli ultimi giorni. Decido di lasciare un post con un unico obiettivo: non dire, in questo post, assolutamente nulla, come nulla è successo nelle mie ultime 24 ore; un post il più monotono possibile, in modo da rispecchiare il clima generale della giornata appena scivolata via. Una giornata che, in realtà, non è mai esistita. Credo di essere riuscito in pieno a centrare il mio obiettivo!
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