Premessa:Questa è una bozza di post abbandonata nei meandri del pachistrano che Cl., durante un'assurda serata a Verona, mi ha ricordato di aver lasciato a metà. Ho deciso di completarla. Come al solito mafaldamente in ritardo.(il fatto risale a un paio di settimane fa)
Orbene andiamo a incominciàr! tralalalaà
Volevo condividere con voi una cosa strana che mi è successa ieri sera.
Dunque: sono le 3 e mezza di notte, torno a casa, come al solito guardo con sospetto il marciapiede che gira intorno al giardino per evitare le terribili lumache...
Arrivo al portoncino posteriore e accendo la luce, controllo che non ci siano lumache e sto per infilare la chiave nella toppa...ma...cos'è??? Giusto giusto sul mezzo della porta c'è un oggetto strano e non meglio identificato...UNA PIGNA!?! Cosa diavolo ci fa una pigna così grossa lì? Chi ce l'ha messa? Forse la mamma voleva avvisarmi di qualcosa?
Mi guardo un po' intorno, cercando di capire...no, non abbiamo nessun albero che possa produrre pigne in giardino. E poi non può essere caduta per caso giusto lì in mezzo...
Strano, molto strano...ma...aspetta, questa pigna è un po' versa dall'idea-pigna classica...mi avvicino...tra il mio naso e la pigna ci sono pochi centimetri.
OOOCCRISTO! E' un uccello!
Faccio un balzo indietro...Mi guardo attorno di nuovo e mi rendo conto della stranezza della faccenda, che cacchio mi guardo attorno a fare?
L'uccello è immobile, pietrificato, adesso che ho capito dove è posizionato il becco, mi avvicino di nuovo e ci scrutiamo per un po', segue i miei movimenti con la testa ma non si sposta di un centimetro...
E adesso? Rimango imbambolata per un po' ( voi avrete in mente la mia espressione)
Ci guardiamo
entrare o non entrare? Sogno? Rompo il sogno o inizio a parlrci come fosse la cosa più normale del mondo?
Mi avvicino di nuovo...e di nuovo pochissimo spazio tra l'uccello e il mio naso.(niente facili battute maliziose per favore). Di nuovo ci guardiamo per un po'. Immobile.
Lui è immobile.
Decido che è il caso di recuperare un briciolo di raziocinio. Devo entrare.
Mi avvicino e faccio girare le chiavi nella toppa. Tlac. Ngniiiik. Apro la porta a metà. Niente.
Immobile.Ma non morto. Vivo e immobile. Occhietti che mi seguono.
Passiamo all'azione. Lo sfioro con il maglione in direzione giardino.
Immobile. Lo faccio di nuovo e di nuovo rimango imbambolata e sconmcertata per la ritrovata immobilità-desta.
Finchè, al terzo tocco, come stupito per il riseglio da un incantesimo, svolacchia via trufolando...
Vado a nanna chiedendomi come mai non abbiamo assieme al panettiere o al macellaio anche un buon aruspice di fiducia...
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