sabato 28 giugno 2008

JE T'AIME è meglio di ICH LIEBE DICH!

Piove.
le grandissime perturbazioni atmosferiche precedono grandissime perturbazioni emotive.


Piove!
Aaah!!! Godiamoci quest'acqua senza bollicine!
Chiudiamoci in casa!?
Nooo... non sia mai!
Salgo le scale a due a due
spalanco le finestre
e apro gli scuri
mi denudo
e mi butto a letto.
Piove!
...che Dio la manda.
ce lo facciamo un Tango
sotto la pioggia?
Punta i tacchi sulle parole
ci escono dalla bocca come ragni e falene.

Io con te, finalmente!
Come il giorno tutto il giono del mio diciottesimo compleanno.
E' Tempesta!
Vorticare sulle onde magnetiche...
e se lampeggia, ridi!
e se borbotta, ridi!
...Amico Mio, io lo farei!
perchè ti conosco da quando eravamo bambini...

Em-eeeh, invece...
Conteniamoci.
siamo sotto vuoto.
Trattenere il fiato!
...e un nuovo gioco che vuoi giocare con me?
ok, ci sto.

Mmmm...

"M" come... Ed è di nuovo Il mattino.
(faccio copia incolla!?!?
faccio copia incolla!?!?
...no, dai Tolla.
non faro CTRL+C e CTRL+V questa volta,
con tutto tutto il racconto di RUDYARD KIPLING, Alba Equivoca...
però andatevelo a leggere,
è uno dei miei racconti preferitissimi...)

Fattostà che:
mi sono svegliata tutta sotto sopra.
avevo fatto certamente uno sconvenientissimo sogno erotico,
ma non ricordavo ecco...
proprio bene chi... avessi conivolto... aspetta aspetta... no.
mumble.
ci ho pensato un pò, una volta alzatami dal letto ma... nebbia.
un sconvenientissimo sogno erotico da sola.
Mi sono alzate per farmi un capuccino.

insomma ero tutta sotto sopra.
non per il sogno in sè...
per il fatto di essere stata svegliata d'improvviso da mio padre,
un po come essere colti in fragrante!
e poi ero concentrata ad impratichirmi nel sogno lucido,
ma non devo aver capito molto bene le regole del gioco,
così me ne andassi a zonzo nei labirinti della mia mente cercando Pantere
e trovassi Minotauro!
e diventissi facile preda del...ap punto.
Detto questo...

Pensavo prima di addormentarmi...
Avvolte avverti alcuni amici come fratelli più dei tuoi stessi fratelli.
i fratelli sono fratelli di geni, di casa, di crescita, non li scegli.
alcune persone ti entrano nella testa e nella carne per meriti che non distingui ormai nè mai precisamente. Ed ecco... li avverti come fratelli.

Inoltre, chiaccherando di notte su un muretto di pietra sotto i tigli...
mi rendo consapevole che non essere piu a Bologna
significa anche non poter piu dire quel che ti pare
di getto, come ti passa per la testa...
ci sono molti più codici cristallizati di espressione del linguaggio,
ed è sempre meglio salvaguardare la circostanza piuttosto che la trasparenza.
l'originalità è fuorilegge.

Lavorare significa avere poc tempo
avere poco tempo non significa sempre ottimizzarlo
vivere il ritmo battente della società significa
comunque in gran parte sprecarlo
in frivoli, frivole prassi.
gestuali e verbali.
la meccanica della conversazione è una tenaglia
qui come lì
ma rivedere un fratello
dopo tanti mesi
e non dirsi ciò che ti frulla per la testa è...
peccato.
tempo bruciato.
e il tarlo di ricasare con la soddisfazione di AVER PARLATO.
no, non lo accetto.

l'idea e l'opera

si incontrarono su un muretto una sera d'estate
in un paesino minuscolo
come due innamorati incastrati negl'anni 50

o come due valorosi guerrieri dell'intuito
sul campo di bataglia della ricerca e della conoscenza
unico fuoco ad alimentarli la spassionata passione.

chi dei due aveva ragione:
chi dei due fà grande l'uomo?

Mentre voi siete al gay pride,
io vi penso
e ceno con tagliatelle di ragù di cavallo
e una bottiglia di vino rosso, Nero d'Avola di qualità,
segue vino bianco di... bah! sulla terrazza di Enrico, il mio amico.
Io e lui.

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