giovedì 10 aprile 2008

Pranzo Pasta Panna Zucchine Gamberetti e...



...Ciao. Che fai?
E’ difficile resistere al Mercato, amore mio
Mi vuoi? Ok!
Di conseguenza andiamo in cerca
Ti va? Di qua.
di rivoluzioni e vena artistica
Ci sei?
Per questo le avanguardie erano ok,
Ne fai miracoli?
almeno fino al ’66
Reciti bene.
Ma ormai la fine va da sé
Io non so chi sei.
E’ inevitabile
Vorrei gli dèi quaggiù perché così rinascerei senza guai.



...Perfetto già cosi no?
...Ma si sà che le cose proseguono sempre verso il Non Senso...

Anna pensa di soccombere al Mercato
Dark Room

Che cosa vuoi?
Non lo sa perché si è laureata
Tramonti.
Anni fa credeva nella lotta,

Che cosa dai?
adesso sta paralizzata in strada
Che sconti fai?
adesso sta paralizzata in strada

Che occhi neri hai.
Scrive con lo spray sui muri
che la catastrofe è inevitabile

Tu sei qui con me, vicino a me... che posto strano.
Vede la fine in metropolitana,
nella puttana che le si siede a fianco
Io ti annuso e ti codifico: Essere Umano!
Nel tizio stanco
Nella sua borsa di Dior
Legge la Fine nei saccchi dei cinesi

No. Non vuoi?
Nei giorni spesi al centro commerciale
Nel sesso orale, nel suo non eccitarla più
Perché? Non so.
Vede la Fine in me che vendo dischi
in questo modo orrendo
Vede i titoli di coda nella Casa e nella Libertà

Ci stai? Così non posso...
E’ difficile resistere al Mercato, Anna lo sa
Un tempo aveva un sogno stupido:
gli altri guardano proprio noi.
un nucleo armato terroristico
Adesso è un corpo fragile
che sa d’essere morto e sogna l’Africa.
Dark Room.
Strafatta, compone poesie sulla Catastrofe

No.
Vede la fine in metropolitana,
nella puttana che le si siede a fianco
Nel tizio stanco
Nella sua borsa di Dior
Così non va, non sei gli dèi per me perché c'è brutta musica.
Muore il Mercato per autoconsunzione
Non è peccato, e non è Marx & Engels.
E’ l’estinzione, è un ragazzino in agonia
Stupida.
Vede la Fine in me che spendo soldi
Dark Room
e tempo in un Nintendo

Che segno sei? Leone.
Quanti anni hai?
E che progetti fai su di me?

Tu sei qui con me, vicino a me... che posto strano.
Io ti annuso e ti codifico: Essere Umano.
dentro il bar della stazione
e da anni non la chiamo più.
Tu sei qui con me, vicino a me... mi sembri strano.
Cicca spenta sul parquet, ti prendo e poi ti fumo.

Il Liberismo Ha i giorni contati nella Dark Room,
Baustelle.



Da scoltare,
NoN
Da leggere!!!

...Accidenti
Al
Faustolla!



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