giovedì 24 luglio 2008

Barzelletta...

Verona, centro storico,
20 Luglio 20008,ore 18:00.
Ci sono una Rumena,
un'Albanese,
un Brasiliano,
una Veronese
e un Africano seduti al tavolo di un bar per un aperitivo.

La Rumena parla per prima,
è una ragazza bellissima,
giovane bionda, con gli occhi azzurrissimi,
dice:
io vorrei farmi un tatuaggio.
Vorrei tanto disegnarmi il simbolo di PLAY BOY qui,
sul fianco destro! E alza un poco la maglietta...
guarda il Brasiliano e chiede: ci sono tanti travestiti che girano per strada in Brasile???

La ragazza Albanese si mette a ridere, e prende la parola.
dice che è in italia da quattro anni:
Quando tre anni fà dissi a mia madre che uscivo con un ragazzo qui a Verona, Albanese anche lui, però del sud dell'Albania,
mia madre pianse e si mise a gridare dall'altra parte del telefono:
Basta!!! tu non lo devi piu vederere!!!
lo sai, loro sono diversi da noi, noi non li sopportiamo!!!
Ragionano in modo diverso, siamo incompatibili!!!
io e tuo padre siamo contro questa cosa...
sono passati tre anni e loro si stanno per sposare,
sua madre ignora che lui sia tutt'ora il suo ragazzo.

Questo le è venuto in mente oggi, perchè prendendo l'ordine al tavolo,
un uomo- "terrone", come dite qua voi in italia, mi ha chiesto:
-cos'è quella bandiera su quella facciata.
-non lo so signore...
-come non lo sà???
-non è lei qui di Verona?
-signore a dir la verità io non sono neanche italiana...
-AH, no??? e di dov'è???
-Albanese signore...
-Albanese???
l'espressione dell'uomo cambia e si fà sprezzante:
-IO ODIO GLI ALBANESI...
La moglie sobbalza sulla sedia -Caro, ma cosa dici???
...quando sono tornata al tavolo per chiudere il conto il signore mi ha detto un po imbarazzato:
-ecco, e questi sono per lei.
5 euro di mancia...
-Signore, se li tenga.
E me ne sono andata.
A qusto punto tuuti guardano l'Africano,
lui è chiaramente straniero in terra straniera: dicci la tua storia!
-No, no io sono nato là, ma sono stato adottato piccolissimo. Sono Veronese io. Nonm saprei giudicarmi altrimenti: i miei genitori, i miei nonni, i miei cugini, i miei amici sono di qua. Non c'è una storia da raccontare fuori da questa città...

okkey, chiarificato che l'Africano è il piu italiano di tutti messi assieme, il Brasiliano pensa che sia giunto il suo momento di parlare: io ho 26 anni e prima dei 24 non mi sono mai comprato neppure una camicia da solo. Nella mia casa, da mia madre e mio padre ero servito in tutto. non ho mai dovuto fare nulla per me...
poi, quando è morto mio padre io ho pensato fosse giunto il momento di cambiare.
sono venuto in italia a prendere la cittadinanza e con me avevo 2000 euro. l'affitto del mio appartamento costava 250 euro al mese. nel giro di poco tempo mi sono ritrovato senza soldi anche solo per mangiare, in tre mesi sono dimagrito 19kg. In brasile io ho fatto due università private, pagate dai miei genitori, mi sono laureato in "cuoco", io. Ecco io non lo volevo dire ma sono andato anche alla Caritas un giorno, per chiedere se avevano qualcosa da mangiare. non l'avevano, mi hanno detto... non l'avevano!
la prima volta che mi sono comprato le sigarette qui in italia il tabaccaio mi ha insultato: voi siete il problema dell'Itali!!!-ha detto.
Ma "va bene, va bene!!!" penso io!
Laciamo dire che Brasile è giungla, Brasile è scimmia, Brasile è travestiti! a questa gente non importa...
Cala il silenzio, lui guarda me che lo ascolto.
-tu sei diversa dagli altri, tu sei diversa in questa città.
E per la mia diversità comunque a volte discriminata -penso io- dalla mia città, dalla mia famiglia, dai miei amici, dai miei cari.

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